‘Loculi con lapide, questione di decoro’ – Pantanella risponde all’interrogazione

ROCCA D’ARCE – «L’Amministrazione comunale da sempre e con estrema delicatezza mostra sensibilità ed attenzione per il culto dei cari defunti, avendo posto in essere diversi interventi di riqualificazione, al fine di poter dare pari dignità e bellezza a questo luogo della memoria che, oltre a testimoniare la cultura e l’appartenenza religiosa della comunità, è espressione dei valori civili, morali e sociali condivisi».
Con queste parole il sindaco Rocco Pantanella ha risposto nel corso dell’ultimo Consiglio alla mozione presentata dal gruppo consiliare di minoranza “Rocca d’Arce, progetto comune”, sulla formulazione delle tariffe per la concessione dei nuovi loculi cimiteriali.
«L’Amministrazione comunale – spiega il primo cittadino – ha approvato il progetto di ampliamento del cimitero comunale basato su una pianificazione organizzata, al fine di poter riqualificare l’area cimiteriale e realizzare un maggior numero di loculi per soddisfare le esigenze presenti e future della popolazione».
«La scelta dell’Amministrazione di comprendere nel costo totale della concessione dei loculi anche la fornitura delle lapidi in travertino e delle lastre in c.a.v. per la chiusura degli stessi dopo la tumulazione – continua Pantanella – oltre a ridurre i costi a carico dei cittadini, contribuisce a consolidare l’immagine unitaria e più decorosa del cimitero stesso, evitando altresì la totale anarchia nelle scelte dei materiali da utilizzare da parte dei singoli ai quali rimane comunque la possibilità di variare le finiture relative a foto, scritte, portafiori, nel rispetto doveroso dei principi di uguaglianza sociale».
Una dura risposta, dunque quella del sindaco Pantanella che attacca: «Il nostro sentimento di responsabilità collettiva dovrebbe all’unisono indurci a stigmatizzare ogni atteggiamento di chi ritiene che attraverso la carta stampata non si debba perdere mai l’occasione di ostentare inesattezze, bugie e sterili denigrazioni pensando di carpire persino il sentimento della pietas umana. Un argomento questo – tuona Pantanella – che esige profondo rispetto per i nostri cari defunti, i nostri concittadini e per i numerosi visitatori che frequentano questo luogo sacro».
«Pertanto – conclude il sindaco rocchigiano – non si può che censurare qualsiasi atteggiamento riferibile a forme speculative di bassa maniera».

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