Lucio Simonelli esautorato dalla carica di vicesindaco – Il primo cittadino gli ha tolto la delega lasciandogli quella di assessore

ARCE – Revocato l’incarico al vicesindaco Lucio Simonelli. Dopo appena quattro mesi dallo strappo con l’assessore al Bilancio Marco Marzilli, l’Amministrazione comunale di Arce è nuovamente allo sbando.
Ieri mattina, intorno alle 11, il primo cittadino Roberto Simonelli ha firmato il provvedimento con cui ha formalmente tolto la carica vicesindaco all’avvocato Simonelli confermandogli, però, quella di assessore con delega alla Pubblica Istruzione. La motivazione ufficiale che si legge nell’atto, fa riferimento ad un generico «venir meno del rapporto fiduciario», ma il sapore di una pesante azione politica nei confronti del numero due di via Milite Ignoto. Come avevamo anticipato giorni fa da queste colonne, Lucio Simonelli sarebbe stato accusato di strizzare l’occhio al consigliere d’opposizione Sisto Colantonio, ex vicesindaco nella giunta Corsetti. In realtà, Lucio Simonelli si era recato nella struttura ricreativa di Colantonio con il segretario comunale e un’addetta della segreteria, per valutare la possibilità di stipulare una convenzione per l’organizzazione di una colonia per ragazzi. L’incontro tra i due, però, sarebbe stato mal digerito da diversi esponenti di maggioranza, che si sarebbero coalizzati per chiedere al sindaco spiegazioni su quanto stesse accadendo e, soprattutto, un forte segnale di censura all’azione intrapresa dal vicesindaco. Messaggio recepito immediatamente dal primo cittadino che così ha scaricato il suo vice. Per la verità, nonostante l’ipotesi della revoca circolasse da giorni, in pochi credevano nella sua attuazione. Anche perché Lucio Simonelli era considerato una colonna portante della maggioranza, fondatore della lista “Liberamente per Arce” e uno dei più autorevoli interlocutori politici dell’amministrazione in ambito provinciale e regionale.
«E’ chiaro – ci ha detto a caldo telefonicamente Lucio Simonelli – che quanto sta accadendo mi amareggia profondamente e si basa su cose del tutto inaudite. Quello che posso dire fin da ora è che, per quanto mi riguarda, esiste un solo tipo di fiducia. Se questa viene meno per l’incarico di vicesindaco, non credo possa essere scissa da quella di assessore. A questo punto – ha concluso – dopo aver assistito al comportamento politico ed umano di molti su questa vicenda, credo che sarà la mia fiducia nei confronti di questo sindaco e questa Amministrazione, sempre leale nonostante le tante ombre, a dover essere rivista. Mi prenderò alcuni giorni di riflessione e poi serenamente prenderò le mie decisioni».
 

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