Lutto cittadino per il giovane Mario – A proclamarlo sono stati l’amministrazione comunale e il sindaco Donfrancesco

COLFELICE – Il paese si è stretto intorno alla famiglia di Mario Prata, il 19enne scomparso mercoledì sera in seguito all’incidente stradale che lo ha visto finire fuori strada, nella fitta boscaglia che costeggia la zona, con la sua Lancia Y mentre percorreva via Selva, nei pressi della vecchia stazione.
La sua situazione è apparsa subito gravissima, a nulla è servito il trasferimento in eliambulanza presso il nosocomio romano “San Camillo”. Verso le 21 è spirato.
L’amministrazione comunale e il sindaco Bernardo Donfrancesco hanno proclamato lutto cittadino, in attesa di sapere quando la salma sarà restituita ai genitori e al fratello più piccolo, oltre naturalmente a tutti i parenti e agli amici per darle l’estremo saluto e poi degna sepoltura nel cimitero comunale. I funerali, infatti, potrebbero svolgersi già oggi pomeriggio, prima però l’autorità giudiziaria ha disposto di eseguire l’esame autoptico per accertare la reale causa della morte di Mario.
Un continuo andirivieni di parenti, amici o anche semplici conoscenti, in fondo a Colfelice ci si conosce un po’ tutti, si danno il cambio nell’appartamento della palazzina Ater in viale della Repubblica per portare un’impossibile conforto alla mamma e al papà di Mario, che mercoledì sera aspettavano che il loro bambino – in fondo per loro era ancora un bambino appena patentato – rientrasse a casa. Mario non rincaserà più e il loro dolore non smetterà mai. Accorata è anche tutta la popolazione di Colfelice, scossa dalla perdita di quel “bravo ragazzo” di Mario che aveva solo 19 anni, davvero troppi pochi per morire.

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