Malati senz’acqua per giorni – Intanto oggi la manutenzione sulla condotta di via Tramonti bloccherà il flusso

ARCE – Quando “morire senz’acqua” non è un semplice modo di dire.
Vivere con la penuria del prezioso liquido nella propria abitazione è un disagio che molte famiglie, troppo spesso, continuano a provare.
La difficoltà si trasforma in un vero e proprio dramma quando a rimanere a secco, per settimane e settimane, sono i rubinetti di quelle persone gravemente malate, che, in quanto tali, hanno continuo bisogno di acqua per rendere la propria esistenza un po’ più dignitosa. Sono i casi estremi, che sembrano lontani dalla realtà. Eppure, in questi giorni, due cittadini arcesi, gravemente malati, hanno lanciato un appello affinché si intervenga per agevolare il loro dramma.
A Campostefano, ieri mattina, il comandante della Polizia locale Giampiero Marzilli, ha fatto intervenire gli uomini della protezione civile del paese con un autobotte per far riempire il cassone d’acqua presso l’abitazione di un signore anziano malato, bisognoso di continue cure. Da settimane, con poche ore di servizio idrico al giorno, le condizioni igieniche stavano divenendo insostenibili. Gli agenti della municipale, oltre a cercare di tamponare provvisoriamente il problema, hanno sollecitato a mezzo fax l’Acea Ato 5, affinché si attivino per risolvere questo stato di emergenza.
Analoga situazione in via Portone. Anche qui, un cinquantatreenne affetto da un male incurabile, aggiunge alle sofferenze della malattia la mancanza d’acqua nella sua casa.
Intanto, per oggi, è prevista ancora penuria idrica.
Infatti, a seguito di importanti lavori di manutenzione sulla condotta idrica adduttrice di via Tramonti sarà necessaria una sospensione idrica dalle 14 alle 18. Il disservizio interesserà anche Fontana Liri e Rocca d’Arce. Acea Ato 5 ha fatto sapere che gli interventi renderanno più funzionale il servizio.

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