Mariel Couture festeggia i 25 anni di attività con la collezione “Roma” dedicata alla Città Eterna – Un venticinquesimo di grande spessore nella stupenda cornice di palazzo Braschi a piazza Navona

L’alta sartoria, la qualità dei tessuti e dei ricami, la raffinatezza delle lavorazioni in un puro stile ital¬iano, hanno fatto di Mariel una eccellenza dell’alta moda italiana. La passione per l’arte, lo stile inconfondibile e il design moderno connotano fortemente un brand che racchiude in sé le più alte caratteristiche del made in Italy e del “fatto a mano”.
In 25 anni l’atelier, fondato da Marilena Spiridigliozzi, ha consolidato la sua attività ottenendo successi internazionali, con la distribuzione in oltre 10 paesi.
Oggi, al compimento di questo importante anniversario, Mariel decide di festeggiare con una collezione interamente dedicata alla propria città, Roma. Venticinque pezzi unici, risultato di uno studio sartoriale accurato e ineccepibile e di una ricerca di stile moderna e fortemente legata all’arte; una collezione di veri capolavori, dedicata agli amanti della tradizione artistica e sartoriale italiana.
La sfilata si svolgerà nell’ambito delle giornate romane dedicate alla moda, in programma dal 30 gennaio al 2 febbraio 2015, in un evento cui parteciperanno i maggiori buyers e giornalisti internazionali,appositamente invitati dalla maison, che nel loro soggiorno a Roma avranno la possibilità non solo di godere della sfilata, ma anche di apprezzare la bellezza, l’arte, la storia di questa magnifica città.
Una grande passione e tanta caparbietà, così si può riassumere in due parole il temperamento di Marilena Spiridigliozzi. Una donna dall’aspetto delicato, che ha costruito, con la sua azienda familiare, un’avventura di successo. La sua passione, come spesso accade, nasce sin da quando era piccolissima. Negli anni 80 si iscrive ad una scuola di moda, che Marilena frequenta abbinandola alla costante pratica della pittura. A scuola si è distinta per aver perfezionato il metodo Cataldo di modellistica, ma poi affina la sua tecnica nelle esperienze lavorative successive, presso aziende che lavoravano per i grandi marchi del made in Italy. Poi il suo spirito imprenditoriale la porta a creare un piccolo business: i primi abiti per le amiche, le prove nel salotto di casa, la prima macchina da cucire comprata a rate. Da qui il primo vero atelier in un garage. Circondata da donne giovani come lei crea un piccolo laboratorio, e inizia a vendere nel centro sud. Nasce così il marchio Mariel. “Perché” ci dice “il mio nome e cognome sono difficili da memorizzare, soprattutto per chi non è italiano”. Il mercato si allarga, e l’azienda cresce. Le sarte che lavorano con lei crescono a loro volta e creano altri piccoli laboratori che con Marilena continuano a collaborare. Si aprono i primi mercati esteri e il fatturato cresce. Dal garage si passa ad un atelier vero e proprio: un palazzetto d’epoca, l’antica dogana di Frosinone, che viene adibita a fucina creativa. E’ qui che Marilena disegna e studia le sue collezioni.

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