Marzilli: servizi garantiti nonostante le riduzioni – L’assessore ha annunciato l’approvazione del bilancio di previsione

ARCE – «Servizi garantiti anche con una riduzione dei trasferimenti erariali di oltre 150mila euro».
L’assessore al Bilancio, Marco Marzilli, ha annunciato l’approvazione da parte della giunta municipale dello schema del bilancio di previsione 2011.
Una manovra che ha comportato non poche difficoltà all’ente di via Milite Ignoto dopo i tagli che sono stati decisi dal governo centrale.
«Il termine di approvazione – ha spiegato il capogruppo – inizialmente fissato al 31 marzo 2011 è stato, con decreto del ministero dell’Interno, prorogato al 30 giugno 2011. Non sono mancate le difficoltà, derivanti dalla drastica riduzione dei trasferimenti erariali (per Arce la riduzione è di euro 151.937,24) e dalla mancata quantificazione, ad oggi, delle risorse da attribuire a ciascun comune derivanti dal recente decreto legislativo sul “federalismo municipale”, come attestato dal Ministero dell’Interno – Finanza Locale. A fronte di tali riduzioni – ha spiegato ancora l’assessore – che riguarderanno tutti gli enti locali, si è provveduto a garantire la permanenza dei servizi alla persona senza che vi sia stato l’aumento delle tasse comunali e delle tariffe per i servizi a domanda. Poiché è dovere di chi amministra operare le scelte, anche dolorose, si è preferito optare per la riduzione delle spese “discrezionali”, con un occhio attento anche alla riduzione delle spese per consumi (ad esempio del redigendo progetto per risparmio energetico pubblica illuminazione). A seguito della pubblicazione la delibera verrà sottoposta al revisore dei conti e comunicata a tutti i consiglieri comunali. Solo dopo si procederà alla definitiva approvazione in consiglio comunale, sede quella in cui si aprirà la discussione nel merito delle scelte operate dall’amministrazione. Scelte – ha concluso Marzilli – fatte in conformità a quanto più volte affermato dal sottoscritto: rigoroso rispetto alle regole di finanza pubblica e solida del bilancio, senza correre rischi di dissesto finanziario».

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