Marzilli: verso il caos sull’Imu e ulteriori tagli ai trasferimenti – Dura nota dell’assesore al Bilancio

ARCE – «L’atteggiamento dello Stato nei confronti degli enti locali è a dir poco irrispettoso».
Dura nota dell’assessore al Bilancio Marco Marzilli sul pasticcio normativo della nuova imposta sulla casa. L’assessore ha criticato l’atteggiamento del Governo nazionale che non confiderebbe le difficoltà a cui debbono far fronte le amministrazioni locali.
«Non è bastata – ha scritto Marzilli nel comunicato – la confusione normativa sull’Imu, scaricata sui Comuni senza che vi fosse un minimo di informazione, tant’è che ad oggi la prima rata, la cui scadenza è fissata al 18 giugno, verrà pagata applicando le aliquote di base mentre i Comuni avranno tempo fino a settembre per applicare aliquote definitive. Per non parlare – ha spiegato l’assessore e membro dell’Anci Lazio – delle stime del gettito Imu spettante allo Stato, che rischia di essere rivisto nel corso dell’anno perché “sottostimato”, tant’è che lo Stato si è riservato di modificato le aliquote e le detenzioni entro la fine di luglio. I comuni si trovano in una situazione kafkiana, per cui ad oggi non sanno ancora quali saranno le regole definitive sull’Imu. A tutto ciò deve aggiungersi l’introduzione della tesoreria unica e l’inasprimento delle regole in tema di patto di stabilità. In arrivo ci sono ulteriori tagli ai trasferimenti erariali. Con l’art. 14 del decreto legge n. 78/2010 è previsto un’ulteriore taglio ai trasferimenti nella misura del 66,67% rispetto al 2011. Ciò significa che nel 2011 il Comune di Arce ha ricevuto in meno dallo Stato circa 151 mila euro e nel 2012 subirà ulteriori tagli per altri centomila euro, che andranno ad aggiungersi a quelli subiti in precedenza. A questi tagli vanno aggiunti quelli stabiliti con il decreto Salva-Italia. L’art.28 del D.L. 201/2011 stabilisce, infatti, ulteriori tagli ai trasferimenti erariali per gli anni 2012 e seguenti. Solo per il 2012 sono previsti tagli a livello nazionale, per complessivi 1.450.000 euro, anche se ancora oggi non si conosce l’incidenza percentuale per ogni singolo Comune della Repubblica, creando serie difficoltà nella redazione dei bilanci di previsione. I mesi che ci attendono – ha aggiunto ancora – saranno duri per tutte le categorie sociali e le istituzioni pubbliche, a qualsiasi livello, dovrebbero essere messe tutte nelle condizioni di poter svolgere il loro compito nel miglior modo possibile. Ma questo non sta avvenendo e rischiamo di “litigare” per colpa dello Stato. I cittadini di Arce – ha concluso l’assessore – protestano con me, mi è stato chiesto di ridurre le aliquote dell’Imu, visto che mi è data la possibilità di farlo: è difficile spiegare che se ciò si facesse si perderebbero soldi sul bilancio comunale e che l’Imu serve solo per provare a riavere le stesse risorse dell’anno precedente, visti i notevoli tagli imposti dal Governo».

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