Mezzo milione di euro per due cantieri – I lavori a Costarelle e Zingardama anche grazie alle indennità non percepite dalla Giunta

ARCE – Costarelle e Zingardama, al via i lavori. Sono stati avviati in questi giorni due importanti cantieri sul territorio comunale. Il primo riguarda la messa in sicurezza di via Costarelle con alcuni muri presenti nel centro storico (come quello della chiesa di Santa Maria) e in prossimità del Palazzo municipale. Il lavoro maggiore però riguarderà la strada che da corso Umberto I porta al di sopra del paese vecchio. Qui verranno montate dell’enormi reti paramassi che dovrebbero arginare il problema della caduta di pietre che da anni minaccia la zona sottostante. «Con il montaggio delle reti di protezione – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Germani – verrà evitato il grande pericolo determinato dalla caduta di pietre dalle pareti rocciose adiacenti la via in questione. In passato – ha aggiunto – vale la pena ricordare che furono diversi gli episodi che interessarono l’area e che solo fortunatamente non vennero causati danni a persone o a cose». Il finanziamento fa parte di un accordo di programma finalizzato alla programmazione di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico e l’importo complessivo dei diversi lavori previsti si aggira attorno ai 500 mila euro. In località Zingardama, invece, l’intervento riguarderà la strada omonima grazie a un finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio finalizzato al miglioramento della viabilità rurale. «Dopo anni di proclami e promesse elettorali – ha commentato Gianfranco Germani – questa amministrazione guidata dal sindaco Roberto Simonelli ha mantenuto la parola data ai cittadini durante l’ultima campagna elettorale. La zona della Zingardama, infatti, vedrà finalmente risolti i problemi inerenti la viabilità. La strada in questione, che collega diverse zone del nostro paese, oltre ad essere messa in sicurezza verrà anche asfaltata. Un lavoro – ha concluso l’assessore – che oltre ai 200 mila euro messi dalla Regione è stato possibile fare anche grazie alla quota messa a disposizione dell’Amministrazione comunale ricavata dalle indennità degli amministratori, circa 60 mila euro, non percepite».

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