Micro-discariche in crescita – Tramonti, Campostefano e Fontanelle tra le zone più colpite

ARCE – Micro discariche in crescita, preoccupazione in paese. Il fenomeno della dispersione di rifiuti solidi urbani continua ad aumentare.
Si tratta per lo più di piccoli abbandoni inerenti rifiuti domestici che si possono trovare in diverse parti del territorio comunale.
Quello che caratterizza queste micro discariche è che, molto spesso, queste stanno sorgendo in aree nuove, al di fuori delle zone dove di solito, già in passato, qualcuno era avvezzo abbandonare l’immondizia.
Sono diverse le segnalazioni che i cittadini hanno riferito al nostro giornale. In località Valle, dei sacchi della raccolta porta a porta comunale, sono stati buttati nel rio che scorre nella contrada. A Tramonti, sempre immondizia urbana, sarebbe stata abbandonata in alcune stradine secondarie. Stessa scena nelle contrade Campostefano e Fontanelle e in alcune zone della frazione d’Isoletta. Poi, continuano ad essere abbandonati rifiuti di altro genere, quali gomme d’auto, parafanghi, vecchi televisori e calcinacci edili. L’atteggiamento ostile di alcuni cittadini al nuovo sistema di raccolta appare evidente. Non si comprende, infatti, la necessità di abbandonare sacchi di indifferenziato nel territorio, quando potrebbero essere lasciati fuori dalle proprie abitazioni e ritirati a domicilio. L’incremento degli abbandoni potrebbe essere anche dovuto ad un’ulteriore riduzione di cassonetti che erano stati lasciati nelle zone centrali del paese. Da alcune settimane, infatti, sono stati tolti i contenitori in via Marconi e via Magni che fungevano come valvola di sfogo per l’intero paese. Di certo, molti cittadini sono concordi sulla necessità di effettuare maggiori controlli ed iniziare a comminare qualche sanzione. «È necessario – ci ha detto un cittadino – iniziare a mostrare che si fa sul serio. C’è il rischio, infatti, che più di qualcuno non si preoccupi di rispettare le regole e che se ne addirittura vanti. Un atteggiamento – ha concluso l’uomo – che alla lunga potrebbe finire per demotivare chi nella raccolta differenziata ci crede veramente e c’ha messo tutto il suo impegno».

15