Muffa negli alloggi Ater – Sos degli inquilini esasperati

ARCE – Dodici famiglie senza pace. Sono quelle delle case popolari di via Monsignor Antonio Marciano. Da tempo lottano per ottenere condizioni igieniche migliori, in un ambiente più salubre, a salvaguardia della salute.
La situazione all’interno di diversi appartamenti del complesso dell’Ater, nonostante sia di recente costruzione, presenta diverse emergenze più volte denunciate. In queste ultime settimane il problema delle muffe sta esasperando alcuni inquilini, tanto da vedersi costretti a rivolgere ai servizi competenti della locale Azienda Sanitaria.
«Non ce la faccio più – ci dice una signora che abita all’ultimo piano -. Venite a vedere in che condizioni dobbiamo vivere. E’ meglio dire – continua la donna – che cerchiamo di sopravvivere in ambienti che non sono salubri. Senza contare, poi, che se siamo qui in questi appartamenti è perché viviamo dei forti disagi economici e non possiamo permetterci né riscaldamenti accesi tutta la giornata, né ripulire  e ritinteggiare ogni mese le pareti e né, lasciatemi dire, curare i malanni che tutta questa situazione ci comporta. Non voglio accusare nessuno – fa notare l’inquilina – ma qui è necessario intervenire. Abbiamo più volte chiesto ai tecnici dell’Ater di venire a vedere lo stato dei nostri appartamenti. Delle infiltrazioni, delle crepe presenti sui muri. Quando sono venuti hanno stretto le spalle dicendoci che è normale. Come è normale? Non possiamo dormire nelle nostre camere, le lenzuola dei letti sono bagnate. Se passiamo una mano sulle pareti nere raccogliamo acqua. Per non parlare della puzza di muffa che ci entra nei polmoni e non va più via. E’ così che dobbiamo vivere? E’ questa la normalità? Lanci un appello a chi di dovere a intervenire urgentemente su questa grave situazione prima che sia troppo tardi».

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