Muore falciata da un’auto – Emilia Fabozzi è stata investita da una Fiat Panda ed è spirata poco dopo in ospedale. Torna alla ribalta il problema della pericolosità di quel tratto di strada

ARCE – Ottantunenne investita sulla Casilina muore in ospedale. Non ce l’ha fatta la signora Emilia Fabozzi. Il suo cuore si è fermato nella notte tra domenica e lunedì scorso presso l’ospedale Spaziani di Frosinone. I politraumi riportati a seguito dell’incidente, avvenuto ad Arce domenica sera verso le 18.30, le sono stati fatali. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’anziana signora stava attraversando l’arteria regionale in prossimità delle strisce pedonali e in pieno centro urbano, quando è stata travolta da una Fiat Panda che sopraggiungeva da Ceprano e procedeva in direzione Cassino. A quanto pare, l’uomo alla guida del veicolo, che sarebbe residente a Colfelice, non avrebbe proprio visto attraversare il pedone. Ipotesi suffragata da alcuni testimoni che, sempre secondo indiscrezioni avrebbero riferito che l’automezzo procedeva a una velocità non particolarmente sostenuta e che non ci sarebbero stati evidenti segni di frenata o, in qualche modo, manovre per schivare l’anziana signora. Circostanze che ora sono tutte al vaglio del Nucleo operativo radio mobile dei carabinieri di Pontecorvo. Gli uomini dell’Arma, infatti, sono intervenuti insieme agli agenti della Polizia locale di Arce per eseguire i rilievi di rito, a seguito dei quali è stato anche emesso un provvedimento di sequestro cautelativo sulla Fiat Panda ed è stato aperto un fascicolo sull’accaduto. Le condizioni dell’anziana donna, comunque, sono apparse da subito abbastanza serie. A soccorrerla sono giunti gli uomini del 118 di Ceprano che l’hanno immediatamente trasportata presso il  pronto soccorso del capoluogo . Emilia Fabozzi, originaria di Caivano (Ce), insieme alle sue sorelle e a una famiglia molto numerosa, era conosciuta in paese. Spesso la si incontrava passeggiare lungo la Casilina e nei pressi della sua abitazione di via Stazione. La sua vita è stata segnata dalla sofferenza per aver perso una figlia in giovane età. Le sue giornate le passava spesso con le nipoti delle sue sorelle e con diverse amiche. Nonostante la sua età, era una persona molto attiva. La gravità dell’incidente riapre nuovamente una questione sulla pericolosità del tratto urbano della strada regionale. Gli abitanti della zona sono sempre più convinti che siano necessari interventi importanti che riescano ad evitare il ripetersi di tragedie del genere.

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