Musica ‘indesiderata’ in piazza – Lettera aperta di una residente della Murata al sindaco Simonelli

Ha preso carta e penna Luciana Poser Germani per scrivere una lettera aperta al sindaco di Arce Roberto Simonelli lamentando l’assedio estivo dei decibel nella piazzetta di Sant’Antonio.
«Anche quest’anno i residenti della Murata – scrive la donna – hanno dovuto subire per ben sette lunghi notti il rumore assordante, prodotto dai decibel in libertà della Murata Street Sound. Come già ebbi occasione di farLe presente tempo fa, l’utilizzazione della piazzetta è il luogo meno adatto per quel tipo di evento, data l’esiguità dello spazio che funziona, vista la conformazione, da cassa di risonanza per quel genere di musica, producendo non pochi disagi a chi vi abita. Vorrei anche, gentilmente, farLe notare che, fermo restando il diritto di ognuno di potersi esprimere, non vanno dimenticate anche le persone anziane o malate o quelle che il mattino dopo si recano al lavoro, che, proprio per lo stesso principio, devono avere la possibilità di riposare nelle ore notturne. La concessione da parte del Comune dell’autorizzazione alla manifestazione non può mai, in nessun caso, essere prevalente sulla legge nazionale. Per inciso vorrei precisare che dopo le ore 24, i decibel consentiti, nel centro abitato, sono 35, ben al di sotto del frastuono protrattosi oltre l’orario concesso. Ma non dovrebbero essere in servizio vigili preposti al controllo? So che Le sembrerà uno sfogo un po’ ingenuo il mio, ben sapendo che l’anno prossimo si ripresenterà la stessa situazione…».

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