Nardone lapidario: mai chieste poltrone – Respinge coinvolgimenti con la maggioranza

ARCE – «Mai chieste poltrone e gli accordi con la maggioranza sono solo il frutto di arzigogolati ragionamenti».
Il capogruppo di  “Socialismo 2000” respinge ogni possibile ipotesi di coinvolgimento ad un ipotetico piano dell’amministrazione comunale messo in atto per dividere l’opposizione consiliare.
«Chi vorrebbe far credere questo – ha detto Nardone – non rammenta che lo scrivente è ritenuto uno dei nemici pubblici dell’attuale maggioranza, ma soprattutto è uno dei pochi consiglieri che con coerenza svolge il suo lavoro politico. Personalmente – ha aggiunto il capogruppo – non ho mai chiesto poltrone,  ma soltanto posto, ad alcuni amici di minoranza presenti a un incontro preventivo, non convocato da me, le mie perplessità sul merito della proposta per una comune indicazione dei componenti da eleggere dalla minoranza alla Comunità Montana ed al Consorzio Trasporti. Alla luce del fatto che nella nostra opposizione vi sono ben cinque gruppi consiliari che fanno riferimento sia la centrodestra che al centrosinistra, avevo provveduto a formulare l’ipotesi che vi fossero due indicazioni, uno di centrodestra e l’altra di centrosinistra, chiedendo contestualmente al collega Emanuele Calcagni di fare un passo indietro. Pertanto ogni fantascientifica ricostruzione circa il fatto che i consiglieri della maggioranza sarebbero stati pronti ad indicare, complice il voto a scrutinio segreto, un rappresentante a loro ‘gradito’ e che quel rappresentante potessi essere io, non corrisponde alla realtà dei fatti. Piuttosto – fa notare ancora Nardone – mi si dica perché nessuno fa menzione della possibile ineleggibilità del collega Emanuele Calcagni, eletto tra le fila della maggioranza ed oggi in quota al Consorzio Trasporti come esponente dell’attuale “minoranza”. Ed infine – ha concluso il consigliere – mi si consenta di ricordare che l’attuale maggioranza non ha bisogno di mettere in movimento ipotetici “falchi” almeno fino a quando alcuni esponenti di “minoranza” e “maggioranza confusi” si faranno tirare la volata da qualche “vecchia cornacchia” della politica arcese».

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