Nido e infanzia – Il maltempo ferma “la marcia dei passeggini”

ARCE – L’attesa marcia dei passeggini per la riattivazione del nido entro il primo gennaio 2013 non c’è stata a causa del forte maltempo.
Ma l’incontro previsto nella sala del complesso museale di corso Umberto I si è tenuto ugualmente alla presenza di una cinquantina di persone e di diversi bambini. Ad intervenire per primo è stato il sindaco Roberto Simonelli, che per circa tre quarti d’ora ha fatto un excursus sull’intera vicenda, partendo dall’insediamento della sua amministrazione comunale fino a toccare le problematiche che a suo dire avrebbero dapprima rallentato i lavori sull’opera e poi causato la perenzione del finanziamento regionale. Responsabilità quest’ultima che il primo cittadino ha addossato politicamente all’autore degli esposti (il consigliere Marcello Marzilli) e fattivamente alla ditta appaltatrice, che non avrebbe mantenuto fede all’accordo siglato con il Comune, secondo il quale l’impresa si era impegnata a finire il nuovo plesso entro e non oltre agosto 2012 a fronte di una cospicua anticipazione di cassa elargita dall’ente. L’intervento del sindaco è stato però interrotto da alcuni genitori presenti, i quali hanno ricordato come il problema sollevato all’amministrazione, a tre anni dalla chiusura del nido, riguardi le possibili soluzioni da adottare e le conseguenti responsabilità. E proprio sulle proposte dell’amministrazione è intervenuto l’assessore alla Pubblica Istruzione Lucio Simonelli. Il vicesindaco ha ipotizzato come dopo la consegna della scuola elementare ristrutturata di via Marconi, nell’attuale plesso delle medie, potrebbero liberarsi aule da destinare proprio al nido. Tra queste ipotesi c’è anche quella che prevederebbe il passaggio della Materna nelle classi dove, attualmente, ci sono i ragazzi della scuola primaria, andando a lasciare disponibili le aule del prefabbricato. Insomma, la soluzione deve uscire dall’attuale plesso scolastico perché al completamento dei lavori in via magni, almeno in tempi brevi, sembra non crederci più nessuno, neanche gli stessi amministratori. Soluzioni invece che prevedono l’affitto di stabili idonei da privati o la ristrutturazione della vecchia sede dell’Omni non trovano adeguate speranze perché il Comune non dispone delle risorse necessarie. Quanto prospettato dall’amministrazione, però, dovrà necessariamente trovare il parere favorevole della dirigenza scolastica. Al termine dell’incontro è intervenuto il consigliere Marcello Marzilli in veste di genitore interessato al problema, ma che non poteva esimersi dal dire che le affermazioni del sindaco Simonelli sulle responsabilità dei ritardi dell’opera sarebbero tutte illazioni. Marzilli ha anche proposto al sindaco di organizzare un confronto pubblico sull’argomento con carte alla mano. Il consigliere ha proposto per la temporanea risoluzione del problema “nido”, l’attivazione di convenzioni con strutture pedagogiche dei paesi limitrofi, il riconoscimento di un vaucher di spesa e la ristrutturazione della vecchia sede. La riunione si è sciolta per essere riaggiornata tra due settimane circa, tempo in cui la scuola elementare sarà riconsegnata all’istituto comprensivo. Il sindaco Simonelli ha anche auspicato la nascita di un coordinamento dei genitori per poter, assieme all’amministrazione, individuare ed agevolare le possibili soluzioni.
 

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