Niente sconti sull’Imu ‘Ma neanche aumenti’ – La mozione di Nardone è stata bocciata in assise

ARCE – «Vorrei ma non posso».
Niente sconto sull’Imu, l’amministrazione comunale chiude ad ogni ipotesi di riduzione della nuova imposta, ma promette l’impegno a non aumentarla.
Gianni Nardone c’ha provato. La mozione presentata dal consigliere d’opposizione all’assise civica che chiedeva la riduzione al due per mille della tassa introdotta dal Governo Monti, è stata bocciata con i voti della maggioranza.
La quale, con gli interventi del capogruppo Vincenzo Colantonio e dell’assessore al Bilancio Marco Marzilli, ha lasciato intendere che, in questo particolare momento, la riduzione non solo è responsabilmente improponibile, ma non farla risulta anche tecnicamente una scelta «obbligata».
«Se il decreto che istituisce l’Imu – ha spiegato Marco Marzilli – si chiama Salva Italia, un qualche motivo ci deve pur essere. Il principale – ha aggiunto ancora – sta nel fatto che si è voluto nuovamente tornare a tassare i cittadini tramite il prelievo comunale. L’Imu, infatti, è un’imposta che serve principalmente a far fare cassa allo Stato e se è vero che la legge da facoltà ai comuni di aumentarla o diminuirla di due punti per mille, è altrettanto vero che il gettito che gli enti locali dovranno versare all’erario non può essere intaccato. Non solo, a fronte di questa nuova imposta i Comuni avranno minori trasferimenti e se le amministrazioni non fanno le dovute considerazioni si rischia di creare dei seri problemi di bilancio. Ad Arce stiamo studiando attentamente le diverse ipotesi di applicazione dell’aliquota e da quelle parziali finora in nostro possesso, possiamo sicuramente dire che non è pensabile ridurre l’imposta. D’altra parte – fa notare ancora l’avvocato – sono moltissimi i comuni che stanno adottando delibere con l’imposta al 5,5 per mille. Questo ci dovrebbe far pensare, dato per assunto che nessun amministratore voglia aumentare troppo la pressione fiscale dei propri cittadini, che la nuova imposta genera uno scenario ancora tutto da verificare».
«Come volevasi dimostrare – ha detto invece Gianni Nardone – questa amministrazione ha perso una buona occasione di stare al fianco del popolo, scegliendo di sostenere un tributo iniquo. E’ auspicabile – ha dichiarato perentorio il consigliere d’opposizione – che questa maggioranza di destra-centro-sinistra se ne vada presto perché sta penalizzando le fasce più deboli e indebolendo i ceti più popolari. Questo lo affermo perché, se da un lato votano contro la riduzione dell’Imu, dall’altro avanzano la realizzazione di opere, in questo momento, “farneticanti”. Come – ha concluso – la pista ciclabile che ci potrebbe costare circa 460mila euro, di cui il 10% a carico delle casse comunali».

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