Nomina del segretario – Altro esposto di Marzilli

ARCE – Convenzione del servizio di segreteria, pubblicata la delibera delle polemiche ed è nuovo scontro.
Potrebbe finire nuovamente in un esposto la questione legata alla nomina del nuovo segretario comunale.
Il consigliere d’opposizione Marcello Marzilli, dopo il consiglio comunale del 16 aprile scorso, ha presentato un esposto ai carabinieri di Arce, denunciando il segretario comunale che, secondo l’ex assessore, si era in qualche modo rifiutato di verbalizzare una sua dichiarazione. Ora la delibera pubblicata nell’albo pretorio on line del comune, riporta, nella parte relativa alla discussione, dei passaggi che verrebbero contestati a Marzilli, il quale ha fatto già sapere che circostanzierà il tutto in un nuovo esposto. Intanto, secondo indiscrezioni, i carabinieri del maresciallo Evangelista avrebbe acquisito la delibera numero 9/2012, inerente la seduta e con essa anche il rapporto stilato dall’agente della Polizia locale presente all’assise. Se da questa relazione emergessero contraddizioni rilevanti rispetto a quanto riportato in delibera, allora la questione si complicherebbe non di poco e si allargherebbe, oltre che a un possibile procedimento giudiziario, anche ad una questione politica decisamente scottante.
«Chi garantisce i consiglieri d’opposizione?» ha tuonato Marzilli.
«In questa situazione possono risultare alterati i ruoli che il nostro sistema democratico ci assegna. Quello che sta accadendo – ha concluso il consigliere di Arce nel Cuore – è un fatto estremamente grave».
Dalla pubblicazione della delibera emergerebbero altri dettagli non trascurabili. Il consigliere Marzilli aveva contestato l’opportunità della presenza del segretario verbalizzante in quanto poteva essere direttamente interessato all’approvazione dello schema di convenzione per l’ufficio di segreteria con i comuni di Roccasecca e Colle San Magno. La conferma della tesi di Marzilli si potrebbe trovare proprio negli atti del consiglio e nei documenti dello stesso deliberato. Nella delibera, infatti, viene riportata una lettera del comune di Roccasecca con la quale l’ente manifesta la propria volontà di aderire alla convenzione, palesando, con nome e cognome, l’assenso all’utilizzo del proprio titolare della segreteria, lo stesso che ha verbalizzato la seduta del controverso consiglio e che poi riceverà la nomina dal sindaco di Arce quale segretario in convenzione. Insomma, se da un lato l’approvazione della convenzione non contiene direttamente il nome del professionista e la sua nomina non è stabilita dal consiglio comunale, appare altrettanto vero che il segretario era notoriamente designato e, forse, motivi di opportunità, al fine di evitare ulteriori scontri tra maggioranza e opposizione, avrebbero richiesto l’approvazione della delibera, così come accaduto in passato, con la verbalizzazione da parte del consigliere comunale più giovane. Del resto, le stesse norme disciplinari approvate dall’agenzia dei segretari, prevedono espressamente che gli stessi si astengono dal partecipare, nell’espletamento delle proprie funzioni, all’adozioni di decisioni che possono riguardarlo direttamente o indirettamente.
 

18