«Non c’è nessun miracolo! Quei soldi erano in cassa» – Marzilli sul rifacimento del tetto del santuario dedicato al patrono

ARCE – «Soldi al tetto del santuario? Nessun miracolo, ma un obbligo contabile e morale».

L’ex assessore Marcello Marzilli commenta così la notizia che l’amministrazione sarebbe di sposta a “finanziare”, con circa diecimila euro, la ristrutturazione della copertura della chiesa che ospita la statua del santo patrono.

«Non vedo nessun miracolo da parte del sindaco Roberto Simonelli e del presidente del consiglio comunale Gianfranco Germani» ha detto ironizzando Marzilli.

«La manutenzione degli edifici di culto – riprende serio – è un obbligo “contabile” e morale per le amministrazioni comunali. Quindi se il comune stanzierà una somma per l’esecuzione dei lavori, lo farà per adempiere ad un suo preciso obbligo».

Il consigliere, poi, ha criticato aspramente il modo in cui sia avvenuta la “promessa”.

«Trovo francamente sconcertante – spiega Marzilli – che il primo cittadino e il presidente del consiglio comunale se ne vadano in giro a raccontare “panzane” promettendo di fare “prodigi” trovando nelle casse comunali di Arce diecimila euro per contribuire al rifacimento del tetto del santuario, facendo passare questa iniziativa come una “graziosa elargizione”. In realtà – aggiunge ancora – nel bilancio di previsione del Comune di Arce deve trovare allocazione una somma per la manutenzione degli edifici di culto e quindi, se mai, dovranno solo far sì che quei soldi siano effettivamente impiegati per tale finalità. Nel bilancio di previsione – sostiene ancora Marzilli – deve trovare allocazione uno specifico fondo per la manutenzione degli edifici di culto e, dunque, se la giunta comunale disporrà di utilizzare una parte di quelle somme per ristrutturare il tetto della chiesa dedicata a Sant’Eleuterio, non avrà fatto nulla di eccezionale e di salvifico. Anzi – affonda ancora il consigliere di “Arce nel Cuore” – poiché anche il santuario dedicato alla Addolorata nel borgo medievale di Arce necessità di intervento di manutenzione ordinaria, è il caso che i due “solerti” amministratori si attivino anche per questa chiesa. Ma c’è di più. Quando – chiede Marzilli – il comune sistemerà la cappella del cimitero che versa ormai nell’abbandono? Dunque – conclude – siamo all’ennesima mossa di “bassa propaganda” messa in atto da sindaco e dal fido presidente del consiglio basandosi sul sentimento religioso della gente di Arce e sull’attaccamento al culto del santo patrono, è stata una smascherata».

 

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