Nuova caserma, un sopralluogo – Ieri nel ‘Palazzo di vetro’ con i vertici dell’Arma

ARCE – Il centro gestionale di piazza Umberto I come caserma dei Carabinieri. E’ l’ipotesi circolata in questi giorni per la struttura in cemento armato che lambisce la fontana monumentale del centro del paese. A conferma di ciò, ieri mattina verso le 11 si è tenuto un sopralluogo sulla costruzione da parte dei vertici provinciali dell’Arma con il comandante provinciale dei Carabinieri di Frosinone, colonnello Antonio Menga, il comandante della Compagnia di Pontecorvo, capitano Fabio Imbratta e il comandante della caserma di Arce maresciallo Gaetano Evangelista. Ad accompagnare i militari dell’Arma sul cantiere ci ha pensato l’assessore ai Lavori Pubblici Gianfranco Germani. Secondo alcune indiscrezioni si starebbe valutando l’ipotesi di trasferire l’attuale caserma di via Magni in una sede più consona.

Tra le varie soluzioni, l’idea di poter utilizzare l’opera incompiuta di piazza Umberto I avrebbe incontrato la piena disponibilità degli amministratori, che già in passato si erano offerti di ospitare la Brigata della Guardia di Finanza di Ceprano. Il Centro gestionale della “Valle del Liri”, meglio conosciuto come “palazzo di vetro” per le peculiari caratteristiche del progetto iniziale, sarebbe dovuto diventare uno dei principali punti di sviluppo del piano turistico locale. L’opera è stata finanziata quasi interamente dalla Regione Lazio per tramite dell’Associazione intercomunale “Valle del Liri”, dopo essere risultata la migliore tra i numerosi altri progetti avanzati.

La sua particolare collocazione, però, non è mai piaciuta a molti cittadini arcesi, preoccupati soprattutto di vedere irrimediabilmente alterato lo skyline del paese. La struttura, dopo aver subito diverse modifiche al progetto originario, è stata per molto tempo al centro di accese polemiche politiche, sfociate poi in alcuni procedimenti giudiziari, uno dei quali ha visto condannati, in primo grado, due dei tre imputati. In attesa dei successivi gradi di giudizio, poi, è in corso un processo civile che dovrà definire la proprietà di parte del terreno sul quale è stata realizzata l’opera e, da parte della Regione Lazio, pende la richiesta di rimborso della parte del finanziamento già erogata.

Insomma, un quadro assai difficile che, ferma restando la definizione dei procedimenti in corso, potrebbe trovare una concreta soluzione con una riconversione a caserma dei Carabinieri.

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