Nuovo stop ai rifiuti da Roma – Il Tar accoglie il ricorso presentato dall’amministrazione di Donfrancesco

COLFELICE – Stop dei rifiuti da Roma a Colfelice: il Tar accoglie il ricordo presentato dal comune di Colfelice. 
E’ dunque stata annullata la parte del provvedimento con il quale il commissario per i rifiuti di Roma, Goffredo Sottile, ha individuato in Colfelice uno dei quattro impianti per trattare i rifiuti indifferenziati di Roma, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano. A deciderlo, la II sezione bis del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso proposto dal comune guidato da Bernardo Donfrancesco. Una precedente sentenza analoga del Tar che bloccava tale trasferimento era stata intanto sospesa dal Consiglio di Stato. L’impianto, comunque, non ospita più i rifiuti di Roma da ormai qualche mese. Il nuovo ricorso era stato presentato in ragione di denunciate “carenze strutturali e di personale” per la fruibilità dell’impianto di Colfelice, nonché adducendo questioni igienico – sanitarie. Dalla sentenza si evincerebbe ora che il decreto con il quale è stato nominato commissario Sottile «realizza un’illegittima estensione dei poteri emergenziali» che  «Nessuna disposizione autorizza a ritenere tra le competenze il conferimento per il trattamento meccanico-biologico in impianti di differenti ambiti territoriali ed adibiti, nonché dimensionati, a diverse esigenze in sede locale». Dunque per i giudici questo sarebbe «Sufficiente ad inficiare la legittimità dei decreti ministeriali impugnati con l’effetto che deve essere annullato il decreto del 3 gennaio scorso nella parte che fa riferimento all’ampliamento dei poteri commissariali ed alla connessa individuazione degli impianti di trattamento». 
«La giustizia in Italia mostra sempre il suo lato ‘negativo’, ovvero è sempre postuma rispetto alle denunce di un intero territorio – ha commentato il sindaco di San Giovanni Incarico, Antonio Salvati –. Di certo ora ci muoveremo per chiedere i danni al commissario Sottile ma sarà poca cosa rispetto all’inquinamento ed alle conseguenze che l’arrivo dei camion da Roma ha comportato per l’intero comprensorio».
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