Operatrici sociali in sommossa – Dalla loro parte l’Unione sindacale di base che si è appellata al prefetto

 

ARCE – Operatrici sociali in agitazione, chiesto un tentativo di conciliazione al Prefetto per scongiurare lo sciopero.
Il problema era nell’aria già da tempo.
Ora le quattro lavoratrici, rappresentate dal coordinamento provinciale dell’Unione Sindacale di Base, annunciano la proclamazione dello sciopero se il problema non viene affrontato in tempi brevi.
«La scrivente organizzazione sindacale – si legge nella nota inviata al Prefetto, al Comune, all’Aipes e alla società cooperativa – è intenzionata a proclamare lo sciopero delle lavoratrici impiegate nei servizi sociali del Comune di Arce e dipendenti della Cooperativa Sociale Onlus “Anima” in quanto il mancato finanziamento delle ore di integrazione da parte dell’ente per l’anno 2011 determina una contrazione del servizio sociale già assicurato per l’anno 2010 con una conseguente riduzione delle ore di lavoro delle lavoratrici e delle ore di servizio agli utenti. Da parte sua la cooperativa – si legge ancora nella missiva – senza allo stato  prendere in considerazione i pur possibili ammortizzatori sociali in deroga,  propone alle operatrici, in alternativa alla riduzione delle ore di lavoro, un inaccettabile arretramento nell’inquadramento contrattuale. Pertanto si richiede al Prefetto il tentativo di conciliazione ai sensi della normativa, evitando la legittimazione dello sciopero».
Le operatrici sociali vengono impiegate nel servizio di assistenza domiciliare. In passato le ore settimanali erano 16, poi sono state abbassate a 14, per arrivare alla riduzione drastica con appena tre ore e mezzo di servizio. Quello che sarebbe venuto meno, oltre ad una rimodulazione generale operata dall’Aipes e dovuta ad una riduzione dei fondi, sarebbe il “pacchetto” ore che il comune di Arce in precedenza acquistava a parte e che, seppur sempre minimo, riusciva a garantire un integrazione capace di salvaguardare il servizio e le operatrici.

 

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