Orari del Comune, è polemica – ‘L’atto è illegittimo: soltanto un dirigente può dare disposizioni ai lavoratori’. La Cisl invita a rivedere l’ordinanza entro cinque giorni e invita i dipendenti a recarsi comunque in municipio

ARCE – Chiusura pomeridiana degli uffici comunali, il sindacato diffida il primo cittadino. Ancora un contrasto tra l’Amministrazione comunale di Arce e le rappresentanze di categoria.
Il sindaco Roberto Simonelli, nei giorni scorsi, ha emesso un’ordinanza con la quale ha sospeso il rientro pomeridiano del giovedì, per il periodo estivo che va dal 4 luglio al 31 agosto 2013.
«Dato atto – si legge nelle premesse del documento – che durante il periodo estivo si riduce notevolmente l’afflusso di pubblico e le richiesta di servizi agli uffici comunali; che in questo periodo si concentrano anche le richieste di ferie del personale dipendente e che il rientro pomeridiano del giovedì può essere temporaneamente sospeso per poi essere recuperato a partire dal 2 settembre 2013; si dispone che gli uffici osservino il normale orario di lavoro senza il rientro pomeridiano del giovedì».
Il provvedimento è finito subito all’attenzione del responsabile territoriale Cisl, Giovanni Palazzo, che ha convocato per lunedì scorso un’Assemblea pubblica dei lavoratori. Durante l’incontro sarebbe emerso come, in prima analisi, l’atto sottoscritto dal sindaco contenga dell’illegittimità. Secondo il sindacato, infatti, Simonelli non potrebbe dare disposizioni sull’orario di lavoro dei dipendenti (che sarebbe competenza dei responsabili dei vari settori) bensì, eventualmente, disporre soltanto la chiusura degli uffici al pubblico. Anche perché, l’atto prevede la modalità di recupero delle ore non lavorate e addirittura una decurtazione sullo stipendio nell’eventualità che questo “debito orario” non venisse reintegrato entro il 31 dicembre. In più sarebbe stata denunciata la totale assenza di concertazione con i sindacati in un clima che, ormai da tempo, non è più idilliaco. La Cisl, comunque, ha diffidato per lettera il sindaco Simonelli a rivedere entro cinque giorni la propria ordinanza e nel contempo ha messo in guardia i lavoratori che non presentandosi in servizio il giovedì pomeriggio potrebbe configurasi per loro un abbandono ingiustificato del proprio lavoro.
 

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