Ossario sequestrato al cimitero, il Comune auspica chiarezza – Il sindaco Simonelli ha convocato la stampa per lunedì

«Chiarezza e giustizia per quanto accaduto».
E’ quello che chiede l’Amministrazione comunale di Arce all’indomani dei sequestri che hanno interessato il cimitero comunale e le carte inerenti decenni di esumazioni.
«Vogliamo ribadire – si legge in una nota a firma del sindaco e dell’Amministrazione – che il caso è stato sollevato da noi per avere chiarezza e giustizia su quanto accaduto. In seguito alla ristrutturazione che ha interessato la cappella del cimitero è stato previsto un intervento di riordino dell’ossario ed è stata incaricata una ditta specializzata nel settore. Iniziati i lavori è emersa una situazione anomala e non conforme alla normativa vigente. Per tali motivi abbiamo ritenuto opportuno interessare i carabinieri perché indagassero su quanto accaduto e su quello che è stato ritrovato. Siamo fiduciosi del lavoro che svolgeranno gli inquirenti sull’intera vicenda».
Certo è, che la notizia ha scosso il paese e soprattutto quanti assiduamente vanno a trovare i propri cari al cimitero.
«Non credo che sia dignitoso per nessuno – ha commentato una signora ieri – veder trattare in questo modo i defunti. Mi auguro che si chiarisca al più presto quanto è accaduto».
Ad alimentare la notizia del sequestro, poi, le voci che si inseguono ma che per ora non trovano opportuni riscontri. C’è chi dice che sarebbero state trovate bare con decessi avvenuti negli anni Novanta. Chi parla di spazi liberati dalle salme a seguito di compravendite tra privati, teoricamente non consentite. E chi ancora sospetta che quei corpi possano appartenere a defunti che non hanno più parenti. Certo è che i lati oscuri su questa vicenda sono molti. A livello politico nessuno per ora si è sentito di commentare l’accaduto. Le presunte responsabilità, però, potrebbero essere di diversa natura e quindi potrebbero riscontrarsi reati commissivi, ma anche omissivi. Qualcuno, ad esempio, si chiede come è stato possibile affidare e stimare la spesa del lavoro di sistemazione, senza eseguire un sopralluogo nei locali dell’ossario. E come mai, per lunghi anni nessuno ha controllato cosa ci fosse in quei seminterrati, nonostante le ripetute segnalazioni (anche a mezzo stampa) di cattivi odori provenienti probabilmente proprio dalle finestrelle poste al di sotto della cappella.
Interrogativi che forse verranno chiariti durante la conferenza stampa convocata dal sindaco per lunedì prossimo in Comune. Intanto le indagini degli uomini dell’Arma proseguono spedite e già nella mattinata di ieri sarebbero state sentite alcune persone che potrebbero essere informate dei fatti.

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