Palazzi pericolanti in centro, aut-aut dell’Amministrazione – Un’ordinanza ne intima la messa in sicurezza entro quindici giorni

ARCE – Palazzi pericolanti al centro storico, al via le ordinanze-ultimatum ai proprietari per la messa in sicurezza. Stavolta non si scherza davvero.
Il sindaco Simonelli ha firmato qualche giorno fa un’ordinanza, probabilmente la prima di una lunga serie che impone ai titolari di un fabbricato in via Magni e Costarelle, mai ultimato, di ripristinare lo stato dei luoghi e la messa in sicurezza del sito.
Il documento è molto articolato e cita le informative di servizio stilate dalla Polizia Municipale e dall’Ufficio Tecnico che attestano il perdurare dei pericoli rilevati già a suo tempo, allorquando venne delimitata l’area adiacente a via Magni impedendone, per motivi di pubblica incolumità, la fermata e la sosta dei veicoli. Non solo, Roberto Simonelli scrive a chiare lettere che la struttura, a difesa dell’interesse pubblico, può essere demolita e che la stessa non potrebbe essere utilizzata neppure «eseguendo interventi di consolidamento stante l’assoluta precarietà del manufatto».
Insomma, entro quindici giorni dalla notifica del provvedimento, i proprietari dovranno intervenire in maniera risolutiva altrimenti la messa in sicurezza sarà eseguita dal Comune con l’aggravio delle relative spese. L’amministrazione comunale, insomma, è determinata a mettere mano una volta per tutte a queste situazioni di degrado che affliggono in particolar modo il centro storico. Sarebbero pronte, infatti, dell’ordinanze analoghe a quella di via Magni indirizzate ai proprietari di diversi ruderi posti nella parte vecchia del paese e, anche in questo caso, i tempi d’intervento concessi sarebbero strettissimi. A chi politicamente solleva il problema delle risorse che il comune dovrà reperire, in caso di inadempienza dei proprietari, per far eseguire i lavori e le demolizioni, il primo cittadino ha detto: «Troveremo in bilancio quanto necessario». L’amministrazione comunque starebbe valutando anche diverse soluzioni attuate in altri comuni. Tra queste potrebbe prendere consistenza l’ipotesi di acquisire i vecchi fabbricati e affidarle con una serie di agevolazioni a quanti intendono ristrutturarle.

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