Pantanaccio e Carlesimo si muovono – Per strappare nella lista del candidato sindaco uscente un loro rappresentante

ARCE – Cinquanta cittadini delle zone Pantanaccio e Carlesimo propongono come loro rappresentante e candidata, in seno alla lista del sindaco uscente Roberto Simonelli, Katia Germani.
Hanno preso carta e penna e scritto al primo cittadino che, proprio in questi giorni, è impegnato alla compilazione della lista civica “Liberamente per Arce”. Come è noto la riforma degli enti locali prevede la riduzione del numero dei consiglieri comunali da 16 a 10. Un taglio che, se da un lato, in un comune come Arce, non produce grossi risparmi, di fatto però comprime gli spazi della democrazia e della rappresentanza diretta. Se fino a cinque anni fa quasi tutte le contrade potevano essere rappresentate all’interno di una formazione civica, oggi questa possibilità viene senz’altro meno. I consiglieri di maggioranza saranno sette e quindi è scattata, già da qualche giorno, la ricerca del candidato “utile” e cioè capace di intercettare più zone del paese possibili.
Probabilmente i cittadini di Pantanaccio e di Carlesimo lo hanno capito prima degli altri e si sono riuniti in un libero comitato elettorale indicando, tra di loro, la persona giusta per rappresentarli nella competizione elettorale prevista per il prossimo 25 maggio. Si tratta della dottoressa Katia Germani, conosciuta professionista arcese che al palazzo municipale ha già ricoperto il ruolo di revisore dei conti. Il comitato di contrada ha anche scelto la lista a cui chiedere l’inserimento del loro candidato. Si tratta della lista dell’amministrazione uscente.
La richiesta inviata dai cittadini sarebbe ora al vaglio del sindaco Simonelli, ma ancora nulla sarebbe trapelato sulla decisione di accettare o meno la proposta di candidatura. Persone vicine alla maggioranza riferiscono che dopo la manifestazione del 9 marzo sarebbero stati in tanti a proporre nuovi nomi da inserire in lista, ma il problema rimane legato ai posti disponibili che, salvo sorprese, non sono più di due o tre.
 

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