Pasti caldi e polemiche. Stretta dell’opposizione – Colantonio e D’Auria lamentano che la mozione da discutere in aula è diventata fantasma

Mozione fantasma, richiesto un incontro col presidente del consiglio comunale. L’opposizione torna all’attacco sulla vicenda dei pasti caldi. E in particolare i capogruppo di minoranza Roberto D’Auria e Vincenzo Colantonio hanno formalmente chiesto al presidente Sara Simone di essere convocati per avere delucidazioni su quanto sta accadendo. «Come molti ricorderanno – ha detto Vincenzo Colantonio – abbiamo promosso una mozione di censura verso il comportamento dell’assessore alla Pubblica Istruzione coinvolto in questa incredibile vicenda. Ebbene – spiega ancora l’ex di maggioranza – il consiglio si è svolto ma è stata impedita la discussione e il voto della nostra mozione. La cosa grave – prosegue ancora – è che ad oggi, ad oltre due mesi dallo svolgimento di quell’assise, non vediamo ancora pubblicato il verbale di quella seduta, mentre risultano pubblicate le delibere dei consigli comunali seguenti. Perché?». L’opposizione, probabilmente, vuole vedere il contenuto dell’atto deliberativo per capire in che modo viene giustificata la mancata discussione dell’argomento presentato a norma di statuto con le firme dei cinque consiglieri; conoscere il perché non si è arrivati ad una votazione e che cosa è stato riportato di quanto detto in aula sull’argomento, incluso il parere giuridico-amministrativo espresso dal segretario comunale. L’argomento, intanto, è finito anche all’attenzione del Prefetto di Frosinone che, secondo alcune indiscrezioni filtrate, avrebbe chiesto spiegazioni ai vertici del municipio arcese. «E’ indispensabile a questo punto – ci ha detto il capogruppo di Insieme per Arce Democratica Roberto D’Auria – fare con il presidente del consiglio comunale un esame della situazione che si è venuta a creare. Non credo – ha aggiunto D’Auria – si possa fare finta di niente così come sono convinto che la presidente Simone non voglia sottrarsi ad essere il garante dei diritti dei consiglieri comunali e delle norme che regolano lo svolgimento delle sedute civiche».

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