‘Per il deposito Cotral il rischio ‘incompiuta’ – Marcello Marzilli stigmatizza l’amministrazione

ARCE – «Leggendo le dichiarazioni di Vincenzo Colantonio sono stato colto prima dalla sorpresa e poi dallo sconforto».
Ad affermarlo è il consigliere comunale di opposizione Marcello Marzilli.
«Colantonio – dice Marcello Marzilli – afferma che se gli studenti arcesi che frequentano le scuole superiori di Sora arrivano in classe in ritardo o se, quando non passano i bus Cotral, saltano le lezioni è colpa dei genitori che non hanno informato dei disagi l’Amministrazione comunale di Arce che, certamente, avrebbero trovato la soluzione. Ormai il “delirio di onnipotenza” dell’ineffabile capogruppo e assessore all’Ambiente viaggia a velocità della luce – continua Marzilli -. Io ho affidato alla stampa – dice Marcello Marzilli – una sollecitazione tesa a stigmatizzare l’atteggiamento di disinteresse dell’Amministrazione comunale rispetto alle gravi problematiche che sono costretti ad affrontare gli studenti della cittadina che frequentano le scuole superiori di Sora e il capogruppo risponde scaricando la colpa addirittura sui genitori. E’ l’amministratore che deve farsi carico di risolvere i problemi della gente – ha continuato Marzilli – senza aspettare che qualcuno vada a “notificare” l’emergenza in atto. Per quanto riguarda il “deposito Cotral” che dovrà sorgere ad Arce – continua Marzilli – dopo le rassicurazioni del capogruppo, sono ancora più preoccupato. Temo, infatti, che l’importante struttura possa seguire la sorte di tante opere di cui è stato annunciato l’inizio dei lavori ma sono tuttora al palo. Penso ai lavori di ristrutturazione dell’ex scuola elementare che sono fermi, ai lavori di realizzazione dell’isola ecologica, che sono al palo e l’ordinanza per il recupero degli stabili fatiscenti che dopo l’annuncio strombazzato è divenuto oggetto di ricerca per specializzati in casi di sparizione. Comunque – ha concluso Marcello Marzilli – come per la scuola materna prefabbricata, l’amministrazione comunale di Arce potrà sempre organizzare una “posa della prima pietra”. Poi che il deposito si faccia o meno non importa».
 

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