Percorso di fede alla Madonna nera – I fedeli hanno raggiunto il santuario a piedi attraverso il Tracciolino. Al corteo anche il sindaco e il presidente Germani

ARCE – Gioie e sofferenze, sacrifici e speranze, in un pellegrinaggio alla Madonna Bruna.
Anche quest’anno la Compagnia Parrocchiale della Madonna di Canneto si è fatta promotrice, dal 19 al 22 agosto scorso, della tre giorni a piedi da Arce al santuario di Settefrati. Un’esperienza profonda di fede e tradizione che testimonia la devozione storica verso il culto mariano della protettrice della diocesi. Sono stati oltre centocinquanta i pellegrini che hanno raccolto l’invito del parroco don Ruggero Martini e del capo compagnia Mario Cocuzzoli a partecipare al pellegrinaggio. Il percorso è iniziato il venerdì pomeriggio con la messa nella chiesa parrocchiale dei santi apostoli Pietro e Paolo per poi proseguire verso Villafelice dove la signora Maria Bottoni ha offerto un ristoro.
Quindi la compagnia si è portata nei pressi dell’altare dello Spirito Santo (Roccasecca) e poi al ponte le Valli. Fino alle tre di notte è stata percorsa la strada del Tracciolino per Casalvieri, dove il gruppo si è potuto riposare per circa due ore. Nelle prime ore della mattinata del sabato il gruppo è transitato per Atina inferiore per giungere a Picinisco dove era in programma la festa in onore della Madonna. Il giorno seguente, domenica, arrivo nella valle di Canneto con lo stendardo della compagnia e il gonfalone del Comune di Arce, con il sindaco Roberto Simonelli e il presidente del consiglio comunale Gianfranco Germani, accolti dal rettore del santuario don Antonio Molle. Con i pellegrini arcesi, quest’anno anche il gruppo dei caratteristici Zampognari Arcesi, mentre la celebrazione eucaristica nel santuario  ha visto la partecipazione della Corale Santa Cecilia di Arce.

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