Piano rifiuti, l’assise dice ‘no’ – Il primo cittadino: ‘Il progetto è fortemente penalizzante per il territorio’. ‘Si rischia di accrescere il pericolo di provocare danni all’ambiente e alal salute dei cittadini’. Donfrancesco spega i motivi alla base delle doppie dimissioni, e intanto scatta il toto-sostituto. ‘Nessun terremoto, solo assestamenti’

COLFELICE – Il consiglio comunale ha deciso all’unanimità di aderire al ricordo al Tar presentato da altri comuni del territorio contro il Piano di Gestione dei rifiuti del Lazio approvato dalla Regione il 18 gennaio scorso.
Un “no” fermo che sarà presto comunicato alla Provincia di Frosinone e alla Regione Lazio.
«Il Piano – ha spiegato il sindaco Bernardo Donfrancesco  – risulta fortemente penalizzante per il territorio della provincia di Frosinone e, a giudizio degli esperti e degli operatori sanitari, può accrescere il rischio di provocare danni all’ambiente e alla salute dei cittadini. Tra gli aspetti ritenuti illegittimi e comunque critici del Piano si rileva, in particolare, la previsione secondo cui anche alcuni Comuni del litorale sud della provincia di Latina (Minturno, Gaeta, Castelforte, Santi Cosma e Damiano e Spigno Saturnia) sono inseriti nel bacino di Piano della Provincia di Frosinone e dovrebbero quindi conferire i loro rifiuti agli impianti Saf di Colfelice e Mad di Roccasecca, mentre ne sarebbero esclusi i Comuni di Anagni e Paliano (a nord della provincia di Frosinone). E’ una previsione illogica, ingiusta e deleteria per la vivibilità e la sicurezza ambientale del territorio meridionale della provincia di Frosinone, soprattutto se si considera che durante la stagione balneare (periodo estivo e autunnale) dai comuni di Minturno e Gaeta saranno conferiti rifiuti in quantità notevolissima. E’ stato rilavato, peraltro – ha aggiunto – che il Piano, di fatto, non localizza altri siti di smaltimento dei rifiuti, non opera scelte concrete e non individua il sistema degli impianti».
Quindi Donfrancesco ha ricordato la riunione che si è tenuta presso il comune di San Giovanni Incarico, lo stesso da cui è partita la battaglia, nel corso della quale i sindaci e i rappresentanti di tutti i Comuni del territorio hanno espresso la loro decisa opposizione alla suddetta previsione del Piano e si sono dichiarati concordi sull’opportunità di manifestare la loro ferma contrarietà agli organismi rappresentativi regionali e all’amministrazione provinciale di Frosinone e nel contempo presentare uno specifico ricordo al Tar.

COLFELICE – Nessun terremoto politico, nessuna crisi di maggioranza: le dimissioni del vicesindaco e di un consigliere sono solo ‘scosse di assestamento’ all’interno di una compagine che sente l’orgoglio e il dovere di rappresentare la stragrande maggioranza della popolazione colfelicese.
Con queste parole il sindaco Bernardo Donfrancesco ha spiegato la decisione di Rocco Di Rollo e di Giovanni Mastromattei di abbandonare il consiglio comunale. Quindi ha accolto tra i banchi dell’assise i primi due non eletti, Gaetano Nardone e Marilena Protano: ha riservato un ‘bentornato’ al primo che è già stato consigliere dal 2004 al 2009 e un caloroso ‘benvenuto’ alla seconda che è nuova alla sala consiliare.
«Più volte, Di Rollo ha manifestato il desiderio di lasciare il Consiglio adducendo motivazioni personali e professionali; più volte ho cercato di farlo desistere, ma ritengo doveroso rispettare questa nuova e perentoria volontà – ha precisato il sindaco -. Spiace rilevare che perdiamo un valido amministratore proficuamente impegnato come assessore dal 2004 al 2009 e come vicesindaco in questi ultimi tre anni. A nome di tutti noi e dei dipendenti comunali gli rivolgo le più vivide espressioni di gratitudine, stima e simpatia».
Poi, anche in riferimento a quella «limitata incisività e inutilità dell’impegno che hanno avvilito l’entusiasmo» che si legge nella lettera di dimissioni di Di Rollo e forse anche per certe obiezioni sollevate dal capogruppo di minoranza Antonio Lancia che ha colto l’occasione di due abbandoni per chiedere nuove elezioni, il sindaco Donfrancesco ha parlato a lungo dei numerosi progetti realizzati o in cantiere che, nonostante le ristrettezze economiche dell’ente che da mesi non può neanche più contare sul regolare ristoro della Saf sono in corso in tutto il territorio e alla volontà di applicare l’Imu a tariffa minima, in un paese che comunque continua a non addebitare l’addizionale Irpef e ha la Tarsu tra le più basse d’Italia. Un orgoglio, si capisce, che deriva dalla consapevolezza di un sindaco pressoché plebiscitario, e che per questo ha mal tollerato le polemiche di Lancia.
Quanto alle dimissioni di Mastromattei, Donfrancesco ha detto: «nel corso di un cordiale colloquio ha espresso il desiderio di dimettersi formalizzando così le dimissioni annunciate da tempo per seri motivi professionali e personali che lo portano lontano dal paese».
Nella lettera protocollata al Comune, Giovanni Mastromattei ha ringraziato il sindaco per averlo voluto candidare nella sua lista.
Resta adesso da nominare il vicesindaco: Donfrancesco potrebbe scegliere Andrea Fraioli, il primo degli eletti che, pur essendo di Villafelice, della stessa frazione di cui è il sindaco e una consuetudine locale vuole che il primo cittadino e il suo vice rispecchino i due territori comunali, ha però, ottenuto un ampio consenso a Coldragone; oppure Gaetano Capuano, il secondo degli eletti che tre anni fa rinunciò all’assessorato in favore di Donato Marsella, che a sua volta fu vicesindaco nella precedente consiliatura presieduta dal sindaco Dante Marrocco e che potrebbe ancora essere disponibile a rivestire la funzione.
Il Consiglio infine ha nominato il dottor Torriero nuovo revisore dei conti dell’ente e ha sciolto formalmente la convenzione di segreteria con il Comune di Arce.

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