Presepi, grande successo alla prima edizione – Sedici i Presepi, la Natività vista da diverse interpretazioni. Il Presepe del vincitore Alberto Pelagalli

ARCE – Grande successo di pubblico e di critica per la premiazione del “Concorso Presepi “ svoltasi domenica 6 gennaio nella chiesa parrocchiale  SS. Pietro e Paolo di Arce, organizzato dalla parrocchia.
Lo stesso è stato articolato in due sezioni: giovani (fino a 17 anni) e adulti. I tanti presepi partecipanti di entrambe le categorie, sono stati giudicati da una qualificata commissione in base a tre criteri: manualità, semplicità e creatività. Tutti i presepi hanno raccontato la buona novella della nascita del Redentore, nei modi più originali e talvolta stravaganti, svolgendo il tema con mille aspetti interpretativi e costruttivi. E questa è di per sé la novità, nella Natività. Un tema antico, ora anche reinterpretato dalla massima autorità ecclesiastica, il quale tuttavia sfrena la fantasia dei giovani e meno giovani.
La giuria stessa, come nel nostro caso, quest’anno ha decretato primo assoluto della categoria adulti, il presepio realizzato da Alberto Pelagalli, con la tripla valenza, costruito con maestria e sapienza. Esso nasce dall’osservazione dei numerosi borghi medioevali di cui è ricca la nostra splendida Ciociaria, perciò è caratterizzato da una scenografia suggestiva e da personaggi che rendono l’ambiente straordinariamente familiare. La struttura, la forma e gli effetti (scenici e visivi) di cui il presepe è ricco, sono realizzati tutti rigorosamente a mano e, proprio per questo motivo, alcune parti hanno richiesto un impegno di molte ore per la loro realizzazione. Il materiale che primeggia in tutta la costruzione è il polistirolo, lavorato e rifinito con abilità dalle mani esperte dell’artista. La complessa struttura ha una caratteristica peculiare: essa è costruita su più livelli e si articola in diverse direzioni, conferendo allo spazio un effetto realistico sorprendente. Il luogo della natività, simbolo di ogni presepe, è rappresentato come un ambiente umile e discreto, nascosto e in ombra, quasi a proteggere il delicato ma prezioso ed unico evento che si sta delineando al suo interno. I personaggi, scrupolosamente curati, sono tutti rappresentati in atteggiamenti tipici della vita quotidiana o mentre sono dediti a lavori tradizionali quali il fruttivendolo, il falegname, il pastore, l’oste, ecc.. Non mancano i giochi di luce, che rendono l’atmosfera ancora più veritiera e magica e portano la mente a quella realtà di oltre 2000 anni fa.
Così fatto (vedi foto), il primo premio l’autore se l’è meritato in pieno.
Non di meno, sono apparsi gli altri presepi in concorso, per i quali c’è in ognuno la perizia e l’amore per il soggetto. Considerato l’enorme successo della manifestazione, gli organizzatori danno l’appuntamento al prossimo anno.

 

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