Presidenza del Consiglio, è caos – La minoranza ne rivendica l’attribuzione per bocca di Marcello Marzilli

ARCE – L’opposizione rivendica la presidenza del Consiglio comunale.
Dopo la nomina di Gianfranco Germani ad assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica, la poltrona più alta dell’Assise civica è rimasta vacante. La maggioranza ha già designato per quel ruolo l’avvocato Annalisa Quattrucci, delegata alle attività produttive e fedelissima del sindaco, in quanto prima degli eletti della lista “Liberamente per Arce” a non aver avuto incarichi. Vero è, però, che lo statuto comunale prevede una larga maggioranza per la nomina del presidente, al fine di rendere partecipe le forze di opposizione alla nomina di un consigliere che sia ritenuto di massima garanzia per l’assemblea cittadina. Numeri che attualmente la compagine che amministra Arce non ha più a seguito delle tre defiance avute con l’uscita dei consiglieri di maggioranza Calcagni, Marzilli e Simonelli. Quindi, anche se dopo un certo numero di votazioni il quorum per l’elezione si abbassa, la poltrona di presidente potrebbe rappresentare un nuovo terreno di scontro, oppure, per assurdo, un segnale di apertura e distensione in vista della scadenza elettorale (si vota a giugno del 2014). A formalizzare la richiesta per l’opposizione comunque, ci ha pensato il consigliere di “Arce nel Cuore – Patto per il Futuro” Marcello Marzilli.
«Come gruppi di opposizione – ha detto l’ex assessore – rivendichiamo la presidenza del Consiglio comunale di Arce poiché rappresentiamo la maggioranza dei cittadini; perché non è possibile la sistematica “occupazione” di tutti gli spazi democratici da parte di una “mini-maggioranza” che noi riteniamo delegittimata a governare, allo sbando completo e che trova ancora nel potere effimero e fine a se stesso l’unica forma di coesione».
Una proposta particolarmente dirompente, così come dirompente sarebbe il nome che l’opposizione intenderebbe avanzare per far convergere la maggioranza sulla scelta del nuovo presidente. Secondo indiscrezioni, il nome che verrà proposto dalle forze di opposizione sarebbe quello di Gianni Nardone. Consigliere che nelle scorse settimane è stato protagonista di alcuni avvicinamenti voluti dal sindaco Roberto Simonelli, in cerca di nuovi sostegni visti i numeri risicati sui quali può contare. Il ragionamento dei consiglieri di opposizione si fonda, probabilmente, sul fatto che se Nardone poteva essere “accettato” in maggioranza, parimenti in questa occasione potrebbe rappresentare per tutti la miglior espressione come presidente dell’assise civica.
 
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