‘Regna l’incoerenza’ – E rincara: il paese tagliato fuori dalle decisioni importanti

ARCE – «Amministratori incoerenti con se stessi e con gli impegni presi di fronte ai cittadini».
Non fa sconti Giuliano Grimaldi, referente locale di Astrambiente e persona che ha partecipato alla stesura del programma della lista del sindaco. Grimaldi, ormai da tempo, denuncia le troppe cose che, secondo la sua opinione, non possono più essere tollerate.
«Ci sarebbe piaciuto – scrive in una nota – raccontare un paese veramente cambiato, cosi come era stato promesso in campagna elettorale, ma purtroppo ad oggi non è così. Abbiamo – spiega Grimaldi – un asilo nido chiuso da troppo tempo ormai e, ancor oggi, l’amministrazione non è in grado di prospettare una data di apertura. Apprendiamo continuamente dai giornali di “scontri diplomatici” con gli amministratori dei paesi vicini che accolgono i nostri bambini presso i loro plessi. Sul fronte dei tanto annunciati parcheggi – prosegue il referente – ancora non ce n’è ombra, per non parlare della famigerata “rotatoria” del bivio del cimitero. Ferma da mesi e mesi anche la realizzazione dell’isola ecologica, per non parlare dei bagni pubblici nella piazza centrale del paese. Nel settore cultura, non si hanno più tracce dell’estate arcese, così come della biblioteca comunale. Dal punto di vista della partecipazione negli enti intermedi, Arce esprimeva il presidente della Riserva Naturale di Isoletta mentre adesso, tra commissari e autoconvocazioni, il nostro paese sembra destinato ad essere estromesso da ogni decisione.
Non siamo più rappresentati nel consiglio d’amministrazione dell’Aipes
– continua nell’elencazione – e ancora dobbiamo capirne il motivo. In questi giorni, poi, la scelta che probabilmente rappresenta l’incoerenza di questa amministrazione comunale: Vincenzo Colantonio designato quale capogruppo! Proprio lui – ha concluso Grimaldi – che era uscito dalla lista “Liberamente per Arce” fondando un proprio gruppo autonomo, ha pensato bene di dare un ulteriore slancio a tanta incoerenza accettando l’incarico di capogruppo, lasciato libero dal collega dimissionario Marco Marzilli!».

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