«Riassetto antisindacale» – Marzilli: dipendenti puniti, una di loro è già finita in ospedale per un malore

ARCE – «Sulla riorganizzazione degli uffici, argomentazioni stupefacenti che provengono da chi quella delibera non l’ha votata!».
Risponde punto su punto il consigliere d’opposizione Marcello Marzilli alle precisazioni che arrivano dall’Amministrazione comunale.
«Le affermazioni a difesa di questo atto deliberativo “antisindacale” si commentano da sole per l’assurdità dei contenuti e la palese non attinenza con la verità. Tutti sanno ad esempio – spiega Marcello Marzilli – che presso l’ufficio Anagrafe del Comune di Arce il livello apicale è il C5. Spostare in quell’ufficio una dipendente di livello D5 equivale ad un demansionamento. Se non la si voleva “punire” con il demansionamento, infatti, bastava porla al vertice dell’Ufficio Amministrativo che è vacante dal 2005. Ma in quel ruolo – fa notare ancora l’ex assessore – avrebbe dovuto esprimere pareri. Quel parere che, quando sono contrari, non piacciono alla Amministrazione Simonelli. Ma voglio fare ancora una riflessione. L’assessore Colantonio non ha votato la Delibera, l’assessore Patriarca non ha votato la delibera, l’assessore Sugamosto ha confidato a qualche amico che è pentito di averla votata e dice di essersi sbagliato. Indubbiamente una bella coesione della Giunta che vota a quattro, compreso il sindaco, un provvedimento che è definito strategico per la soddisfazione dei cittadini. Intanto, tra le cose che Colantonio non dice, l’Amministrazione avrebbe convocato le Organizzazioni sindacali territoriali e aziendali. Vogliono l’approvazione “ex tunc” della delibera che massacra alcuni dipendenti del Comune di Arce e distrugge i servizi e le competenze acquisite nel tempo. Tutto questo è assurdo. Nel mentre, nei giorni scorsi il funzionario confinato all’Ufficio Anagrafe, senza neanche una scrivania e un pc, mentre era in Comune a lavorare, è stata colta da un malore e accompagnata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cassino. Esprimo a lei – ha concluso Marzilli -  come Amministratore e come uomo, la mia più ampia solidarietà».
 

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