Richiamo a un dirigente, venti di guerra in Comune – Il provvedimento del sindaco contestato dall’opposizione

ARCE – Un richiamo formale per un funzionario del Comune delle conseguenze imprevedibili. Il sindaco Roberto Simonelli, venerdì scorso, avrebbe fatto recapitare tramite il protocollo interno del Municipio una missiva indirizzata al dirigente responsabile economico-finanziario dell’ente.
Secondo indiscrezioni, il primo cittadino avrebbe contestato al funzionario una serie di punti di stretta competenza dell’area. Questioni che starebbero mettendo in difficoltà l’Amministrazione civica nell’attuare le linee programmatiche che intende rispettare in questo scorcio di consiliatura. Le contestazioni, che a quanto pare non sarebbero state mosse con la procedura prevista per le sanzioni disciplinari, verterebbero sulla lentezza con cui vengono espletati i pagamenti, su uno scarso rapporto collaborativo con i colleghi e un  errore nelle previsioni di un gettito dell’Imu. Su quest’ultimo aspetto la discordanza sarebbe dovuta ai maggiori introiti ricevuti dalle casse comunali, come del resto è accaduto anche a livello del Governo centrale. E quindi a una stima troppo prudenziale effettuata dal responsabile. Con la missiva, verrebbero chieste al funzionario dettagliate controdeduzioni da produrre per ogni singolo punto entro cinque giorni. La notizia del richiamo scritto avrebbe comunque scosso il Palazzo municipale, non fosse altro perché in questi giorni l’area finanziaria sta lavorando alla predisposizione del nuovo Bilancio d’esercizio. Il clima è sempre più incandescente ed è ormai evidente la frattura insanabile tra l’Amministrazione e alcuni dipendenti. La lettera di venerdì arriva dopo la decurtazione del 50% delle indennità ai tre funzionari e l’incidente verbale che avrebbe riguardato i rapporti fra quest’ultimi.
«Non c’è pace nel Comune di Arce – dice dall’opposizione il consigliere Marcello Marzilli -. Credo che il tutto rientri nel quadro del tentativo di creare i presupposti per giustificare l’arrivo in Comune di un altro funzionario proveniente da un centro della Valle dei Santi. Da parte mia, comunque, esprimo solidarietà al funzionario che viene sottoposto ad una incredibile pressione psicologica, poiché cerca di svolgere con coerenza e correttezza le funzioni che la Legge gli affida: cioè vigilare sul rispetto dei vincoli finanziari e di Bilancio per il Comune, sulla imparzialità dell’azione amministrativa e sulla legalità degli impegni economici assunti dall’ente».
Ora, la vicenda rischia di spostarsi anche a livelli politico. C’è chi sostiene che l’assessore al ramo Marzo Marzilli non sapesse nulla dell’iniziativa del primo cittadino, tantomeno sarebbe d’accorso sui motivi delle contestazioni. Un fatto che potrebbe aprire una nuova crisi all’interno della Giunta municipale, preannunciando una primavera politico-amministrativa molto calda.

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