Rifiuti, obbligatoria la gara – ‘L’appalto è scaduto a fine maggio e l’Amministrazione Simonelli non fa nulla’

ARCE – Appalto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani scaduto. La ditta prosegue il servizio e  l’opposizione grida al “far west” amministrativo.
Doveva terminare lo scorso 31 maggio l’appalto triennale con l’impresa che si occupa della raccolta “porta a porta” e dello spazzamento dei luoghi pubblici. Ed invece, a quanto pare, il Comune di Arce non avrebbe predisposto una nuova gara europea e ne, tanto meno, una proroga del servizio. Quest’ultima, secondo il parere dei consiglieri d’opposizione Calcagni, Marzilli e Petrucci, non potrebbe essere in alcun modo ammissibile perché espressamente vietata dalla normativa.
«Stanno raccogliendo i rifiuti abusivamente». Ha tuonato Marcello Marzilli. «E mi chiedo – ha ripreso – chi pagherà la ditta per il lavoro che sta svolgendo indebitamente?».
«Non  predisporre per tempo una nuova gara – ha detto invece Emanuele Calcagni – espone l’ente i cittadini a gravi conseguenze. Nel 2010 riusciremmo con Marco Marzilli, tra le critiche, a metter in piedi un bando che alla fine permise l’avvio della raccolta porta a porta. Oggi, con tanto di funzionari scelti dall’intuito del sindaco e la strada facilitata di un servizio avviato, non è stato predisposto un nuovo appalto. E pensare che la data di scadenza del servizio è ormai nota da tempo, così come è noto che la legge vieta qualsiasi tipo di “tacito rinnovo”». «Ma probabilmente – ha concluso Calcagni – gli amministratori del Comune di Arce si sentono al di sopra delle leggi dello Stato italiano».
Duro anche il commento di Sara Petrucci: «Credo che anche questa vicenda – ha detto – debba far riflettere profondamente la cittadinanza dell’approssimazione con cui opera l’Amministrazione Simonelli. Probabilmente questi signori sono troppo presi dai giochetti di basso profilo che riguardano i dipendenti comunali, tanto da perdere di vista dettagli cosi importanti su servizi che hanno definito come loro fiore all’occhiello». «Sul settore rifiuti – ha concluso la capogruppo del Pdl – non bastavano i ritardi pluriennali dell’isola ecologica, ribattezzata come l’opera al mondo più volte annunciata, ora si andranno ad impantanare con la mancata predisposizione di una gara che riesca a garantire la raccolta differenziata».

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