Rifiuti, troppi coni d’ombra – Le associazioni ambientaliste locali non abbassano la guardia e chiedono chiarezza. Proteste sospese ma affatto rientrate dopo il tavolo tecnico in Regione

COLFELICE – Comitati ambientalisti sospendono le proteste, ma restano preoccupati. Intanto il presidente delle Regione Lazio, Nicola Zingaretti, annuncia l’accordo con l’Abruzzo per il conferimento di 300 tonnellate di rifiuti.
I rappresentanti delle associazioni ambientaliste del territorio, insoddisfatti dell’ultimo incontro regionale tenutosi sulla questione rifiuti rimani da trattare presso l’impianto Saf di Colfelice.
«Non possiamo certamente essere pienamente soddisfatti – dichiara a nome dei vari comitati Rocco Renzi – dell’esito delle conclusioni emerse dal tavolo tecnico che si è tenuto martedì scorso presso la Regione Lazio, istituto “ad hoc” per affrontare le gravi ripercussioni dell’emergenza rifiuti della Capitale sul territorio del sud della Provincia di Frosinone. Va innanzitutto rilevato che il disinteresse per le aspettative delle popolazioni del comprensorio e per tutte le problematiche sollevate della vicenda dei rifiuti di Roma è stato confermato dalle ingiustificate assenze del ministro Clini e del presidente della Giunta regionale del Lazio, Zingaretti. Nel corso della discussione – spiega il battagliero ambientalista – è stata ribadita la netta contrarietà ad accogliere i rifiuti dell’impianto di Colfelice per le motivazioni che i comitati hanno sempre espresso durante le manifestazioni di protesta. Nonostante le precauzioni dettate dal commissario Sottile circa il conferimento e smaltimento presso l’impianto, restano ancora prive di certezza tutte le garanzie della conseguente destinazione degli scarti dei rifiuti trattati. Infatti, la discarica di Roccasecca, attigua all’impianto di Colfelice, resta ancora il luogo più appetibile ove seppellire i residui della lavorazione dei rifiuti. A questo cono d’ombra, sul quale non c’è stata chiarezza da parte delle autorità pubbliche presenti al tavolo, si aggiunge un altro elemento di preoccupazione per le popolazioni del comprensorio, non appena sarà decretata la chiusura definitiva della discarica di Malagrotta. Questa coltre di dubbi ed incertezze – conclude Rocco Renzi – ci impone di essere guardinghi e valutare con una buona dose di diffidenza tutti gli sviluppi dell’operazione del trasferimento dei rifiuti romani».
Mentre sulla questione i comitati del territorio non abbassano minimamente la guardia, il presidente Zingaretti ha firmato un accordo con la Regione Abruzzo per il trasferimento dei rifiuti da Roma.
«Abbiamo appena firmato insieme al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, l’accordo che permetterà a Roma Capitale di conferire 300 tonnellate di rifiuti al giorno già da domani negli impianti abruzzesi – ha fatto sapere ieri il presidente Zingaretti – Ringrazio nuovamente il presidente Chiodi per la solidarietà e per l’aiuto dimostrato in questa difficile situazione che contribuirà a scongiurare l’emergenza rifiuti nella Capitale d’Italia».
 

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