Riserva, bocciato bilancio consuntivo – L’ex presidente Fraioli: ‘Patrizi ora deve nominare un commissario’

L’assemblea della Riserva Naturale d’Isoletta boccia il bilancio consuntivo dell’Azienda Consortile. Decisivi i voti delle nuove amministrazioni comunali di Arce e Ceprano. Colpo di scena a Palazzo Rescigni. Dopo l’approvazione dell’emendamento della Commissione Bilancio della Regione Lazio, che ha deliberato la soppressione dell’Azienda Speciale e il successivo accorpamento per la gestione dell’Ente Parco, una nuova tegola cade sull’amministrazione della Riserva Naturale. L’assemblea degli enti consorziati, infatti, lunedì ha respinto il rendiconto di gestione ed ha rinviato l’approvazione del bilancio preventivo. La mancata approvazione potrebbe comportare delle pesanti conseguenze per l’Azienda non ultima la possibilità che venga equiparata alla normativa prevista per gli Enti Locali e quindi il commissariamento ed eventuale scioglimento dell’assemblea. Tesi questa sostenuta dall’ex presidente Antonio Fraioli, che in una nota chiede l’intervento del Commissario della Provincia Patrizi.
«Patrizi ha l’onere di provvedere al commissario dell’Azienda anche in virtù delle elementari norme disciplinate dal Testo Unico. Ed è chiaro che, dopo il parere dell’Anac e la bocciatura del Bilancio, Patrizi non può fare altro che nominare un Commissario ad acta in attesa della nomina, da parte del Presidente Zingaretti, di un Commissario liquidatore in previsione dell’accorpamento dell’area naturale al Parco degli Aurunci, come previsto dalla proposta di legge regionale n. 147, in approvazione in queste ore al Consiglio Regionale, Bortone, o chi per lui, ha dimenticato che la Riserva Naturale è stata istituita dalla Regione con legge 29/1997 demandando la gestione alla Provincia. In altre parole – conclude Fraioli – è la Regione il maggior contribuente della Riserva e per motivi di non facile comprendonio sfugge l’importanza che la gestione della nostra area protetta venga affidata ad un Parco Regionale».
 

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