Riserva – Fraioli a muso duro incalza il commissario Bortone

ARCE – Sulla concessione dei locali della Riserva Naturale è ancora scontro tra Fraioli e Bortone.
«Il commissario straordinario della Riserva – scrive l’ex presidente – ignora o finge di non sapere dati di fatto inconfutabili rilasciando dichiarazione inappropriate ed insincere. E’ vero che il Lea (Laboratorio Educazione Ambientale) ha un proprio ufficio nella sede, ma è pur vero che l’accordo con la Provincia era che un intero piano del Palazzo Rescigni doveva essere destinato per una scuola ambientale della stessa Provincia. Per il Piano di Assetto bisogna ricordare al Commissario Bortone, che il Consiglio di Amministrazione da me presieduto costituiva l’ufficio di piano affidandolo a due dipendenti regionali, il compito di coordinare e organizzare la struttura. Per l’indennità – ha aggiunto ancora Fraioli – non è il Commissario che ha provveduto al “risparmio” da quarantamila a 4.800 euro bensì subito dopo la pubblicazione del decreto legge n.78 del 31 maggio 2010, senza attendere la legge di conversione, il consiglio di amministrazione recepiva immediatamente detto decreto, sopprimendo ogni indennità di carica. Casomai, e questa è l’anormalità, è il commissario che non dovrebbe percepire alcuna indennità in considerazione della citata legge che prevede la carica onorifica. Una cosa mi preme domandare a Bortone, visti i continui solleciti e contumelie per corrispondere gli stipendi agli ex lavoratori co.co.co., lui ha provveduto a saldare il dovuto? Ha mantenuto gli impegni? Oppure la sua opera finora svolta è stata quella di portare a termine tutti i progetti della passata gestione dell’Azienda? Quando decide – conclude Antonio Fraioli – di optare per il consiglio comunale di San Giovanni Incarico o di commissario della Riserva Naturale, vista la sua latente incompatibilità tra le due cariche?».

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