Riserva, pignorati i beni – Provvedimento nell’ambito della vertenza che riguardava l’ex presidente. Fraioli non ha ricevuto le somme relative alle indennità di funzione lunga battaglia con l’ente di palazzo rescigni

ARCE – Pignorati i beni della Riserva Naturale d’Isoletta. Nella giornata di ieri, l’ufficiale giudiziario del Tribunale di Cassino ha bussato alla porta di Palazzo Rescigni, in piazza della Madonna della Vittoria per procedere al pignoramento dei beni dell’Azienda Speciale Consortile delle Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico ed Isoletta. 
Il funzionario ha sottratto alla libera disponibilità dell’azienda numerosi beni tra i quali personal computer, mobili, attrezzature d’ufficio, vari accessori, un automezzo ed un motocarro. I beni pignorati sono stati affidati per la custodia al commissario dell’Azienda Giorgio Bortone. Il procedimento esecutivo, invece è stato richiesto dall’ex presidente della Riserva, Antonio Fraioli, a seguito della vertenza instauratasi all’indomani della mancata corresponsione delle indennità di funzione. Fraioli già da tempo si era rivolto in tal senso al giudice di Cassino ottenendo un atto di precetto in suo favore. 
«Non avendo avuto alcuna notizia in merito all’suspicata risoluzione bonaria della vertenza – ha detto il ragionier Fraioli – abbiamo proceduto tramite l’Ufficiale Giudiziario del Tribunale di Cassino al relativo pignoramento dando incarico contestuale al mio legale di fiducia di chiedere al Giudice dell’Esecuzione di fissare l’asta dei beni pignorati. In realtà – ha aggiunto ancora Fraioli – ho più volte sollecitato le istituzioni coinvolte nell’Azienda Speciale al riguardo della incompatibilità di Giorgio Bortone, persona che svolge l’incarico di commissario mantenendo contemporaneamente il ruolo di consigliere comunale del Comune di San Giovanni Incarico. Mi appare strano che, nonostante dal 2009, con la mia presidenza, sia stato deliberato di chiedere ad Equitalia il recupero delle quote associative pregresse degli Enti aderenti, ancor oggi non si sia proceduto alla riscossione di tali somme. Guarda caso – fa notare ancora l’ex presidente – l’Ente che è più esposto, con circa ottantamila euro, è il comune di San Giovanni Incarico, dove il commissario Bortone è consigliere comunale di maggioranza e dove appare evidente la sua incompatibilità. Le somme che l’ex presidente vanta sull’Azienda Speciale sono di poco inferiori ai cinquantamila euro. Fraioli, inoltre, si è detto pronto nel caso i beni pignoranti non dovessero soddisfare il credito vantato, ad avviare un nuovo avvio del procedimento di pignoramento, questa volta immobiliare, sulla sede della Riserva o di altra struttura di proprietà dell’azienda consortile.
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