Rossi: Colantonio per difendere la carica ignora il passato e sorvola il presente – Duro contrattacco di Rossi all’assessore all’Ambiente

ARCE – «L’assessore incoerente ignora il passato».
Ha assunto toni aspri il confronto sulle problematiche della piccola frazione d’Isoletta tra il coordinatore provinciale dell’Mpa e l’assessore Vincenzo Colantonio.
La replica di quest’ultimo è stata duramente contestata da Fabrizio Rossi, che ha accusato il suo interlocutore di difendere l’operato dell’amministrazione anche a costo di inesattezze e palesi incongruenze.
«Al posto di comunicare quali provvedimenti intende adottare in merito all’ex cartiera e fornire notizie sul depuratore – ha detto Fabrizio Rossi riferendosi all’assessore – si comporta come chi ignora il passato e sorvola il presente. Del resto, l’importante è difendere la carica e poco importa se si è costretti ad assumere posizioni incoerenti; in proposito è sufficiente ricordare la sua uscita dal gruppo “Liberamente per Arce”, la costituzione di un nuovo gruppo consiliare per poi rientrare nel vecchio gruppo con l’incarico di capogruppo, e il suo voto per il rinnovo della Presidenza della Saf. Nel giugno 2009 – fa notare il coordinatore – è stato eletto consigliere di maggioranza, e non di minoranza, e nominato assessore all’ambiente, e pur tuttavia non c’è traccia di nessun provvedimento che riguarda il futuro della ex Sigicar. Per quanto riguarda la mia attività di consigliere comunale di minoranza in passato, presumo che l’assessore all’ambiente non abbia dedicato molto tempo alla consultazione dei fascicoli, come da egli stesso definiti, per rinvenire tracce del mio operato perché altrimenti avrebbe trovato nelle diverse interrogazioni presentate e nelle delibere consiliari, e non di Giunta, tutti gli interventi riguardanti la Tav, la ex Sigicar, e la battaglia contro la realizzazione della Centrale termoelettrica. Quindi dichiarare che il sottoscritto non abbia affrontato questi temi è falso, ridicolo, e questo l’assessore all’ambiente, a cui è stata affidata la difesa d’ufficio nel suo nuovo ruolo di capogruppo, lo sa bene e nemmeno lui ci crede. L’ex Sigicar è un problema che bisogna considerare prioritario non a parole ma con i fatti. Quali sono state – ripete ancora Rossi – le azioni intraprese dal sindaco e dall’assessore all’ambiente per risolvere il problema? Se per l’assessore l’attivazione delle procedure per la riscossione dei tributi per un importo di circa 256mila euro rappresenta un atto risolutivo, per la nostra comunità è insufficiente. L’aspetto davvero singolare è che l’assessore Colantonio cerchi di difendere l’indifendibile aggrappandosi alle omissioni del passato, dimenticandosi che dal giugno 2009 è lui l’assessore al ramo, e tralasci volutamente che il suo predecessore all’ambiente era l’attuale sindaco. Allo stesso modo – conclude – trovo singolare le ragioni per cui, secondo l’assessore, l’amministrazione avrebbe cambiato l’ubicazione degli alloggi Ater: prima dell’annuncio propagandistico nessuno era a conoscenza degli ipotetici problemi tecnici legati ai vincoli della Riserva?».

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