Saf, scattano i controlli dell’Arpa – Il vicepresidente della Provincia De Angelis ha attivato una serie di verifiche

Il sistema di raccolta e trattamento dei rifiuti continua ad essere nel mirino. L’impianto di Colfelice gestito dalla Società Ambiente Frosinone, cuore del ciclo dei rifiuti solidi urbani, è di nuovo sotto i riflettori. Una serie di indagini della Guardia di Finanza di Frosinone ha gettato un cono d’ombra sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici stanziati per l’adeguamento dell’impianto, ma non basta. Sono i cittadini e gli amministratori a stringere il cerchio intorno alla Saf di Colfelice. Il vicepresidente dell’amministrazione provinciale con delega all’ambiente Fabio De Angelis ha confermato: «Nelle ultime settimane ho ricevuto numerosi esposti da parte dei cittadini e dei comitati nati per controllare le attività dello smaltimento dei rifiuti. Ma non solo. Personalmente ho potuto verificare che negli ultimi mesi si stanno diffondendo nelle ore serali esalazioni maleodoranti che arrivano dallo stabilimento di Colfelice. La situazione sta diventando insostenibile per i residenti nelle immediate vicinanze della Saf ma i miasmi serali si irradiano fino ai comuni limitrofi creando uno stato di tensione tra i cittadini. Purtroppo finora i risultati delle verifiche sono stati formulati direttamente dalla Saf. E’ la stessa società a controllare il proprio operato e a redigere i risultati delle analisi. Per questo, per interrompere questo stato di cose e per rendere trasparente il percorso di verifica sul funzionamento degli impianti, ho disposto una serie di controlli non soltanto attraverso la Polizia provinciale e gli ispettori  della Provincia, ma anche con il contributo dei tecnici dell’Arpa Lazio. Sono stati proprio i numerosi esposti depositati ad aver incrementato il processo di verifiche e di controlli sui sistemi di lavorazione degli impianti di Colfelice.
Adesso stiamo mettendo in funzione un sistema di monitoraggio scientifico definito “otorigeno” attraverso i cosiddetti nasi elettronici».
Nei giorni scorsi inoltre il vicepresidente della Provincia De Angelis ha convocato l’assemblea dei sindaci dei 91 Comuni del frusinate che risultano anche soci della stessa Saf. Nel corso dell’incontro al quale hanno preso parte 47 sindaci per un totale di 70 amministrazioni comunali rappresentate, il vicepresidente De Angelis ha messo nero su bianco i risultati dell’attuale gestione del ciclo di rifiuti da parte della Saf. I risultati raggiunti finora non si avvicinano nemmeno lontanamente agli standard previsti e soprattutto agli obiettivi che la stessa società aveva ipotizzato di poter raggiungere nel corso di un audizione della commissione di inchiesta convocata dal Senato della Repubblica. «I Comuni devono responsabilizzarsi – ha affermato il vicepresidente Fabio De Angelis – è fondamentale che siano pienamente consapevoli della situazione attuale della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Oggi abbiamo un obiettivo fondamentale: mettere a regime la raccolta differenziata, ma abbiamo bisogno di un impianto che sia realmente in grado di farlo».

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