Saf, verifiche a tutto campo – La Asl effettua controlli sull’impianto: riscontrate gravi irregolarità sulla sicurezza

Proseguono a tutto campo le attività investigative sulla Società Ambiente Frosinone. Da una parte le indagini della Guardia di Finanza, incentrate sul doppio aspetto delle verifiche sul funzionamento dell’impianto e sulla gestione dei fondi pubblici, senza trascurare la rete di interrelazioni societarie tra la Saf e altre aziende operanti nel settore. Dall’altra le attività della Squadra mobile della Polizia di Stato di Frosinone, il tutto sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Frosinone e proprio la magistratura ha nominato i periti che stanno controllando dal punto di vista tecnico l’intera gestione dei rifiuti in provincia di Frosinone. Da oltre un anno l’attività investigativa del Comando provinciale delle Fiamme Gialle coordinato dal colonnello Giancostabile Salato stanno passando al setaccio tutte le documentazioni tecniche e contabili relative alla Saf e le indagini andranno ancora avanti almeno fino all’inizio del prossimo anno. Sarebbero quattordici le persone fisiche coinvolte in prima persona nell’indagine ma gli inquirenti stanno ricostruendo un quadro d’insieme per valutare l’intera gestione del ciclo dei rifiuti.
Sotto l’impulso del risvolto giudiziario che sta coinvolgendo i vertici della Saf i circa 110 dipendenti dello stabilimento di Colfelice temono il peggio. Temono che la società possa essere smantellata e con essa perdere il posto di lavoro. Intanto sono partiti i controlli sollecitati proprio degli Rsu interni all’impianto sulla sicurezza e l’igiene sui posti di lavoro. Il dirigente del settore competente della Asl del distretto sanitario di Sora il dottor Pessia ha effettuato i primi due sopralluoghi dai quali sarebbero emerse gravi irregolarità che sono state depositate in forma di prescrizione alla Procura della Repubblica di Cassino. Il vicepresidente della Provincia Fabio De Angelis ha dichiarato: «C’è stato un controllo da parte del dottor Pessia responsabile della Asl e sono state evidenziate gravi irregolarità giustificate dalla società dicendo che la sicurezza e l’igiene erano passati in secondo piano rispetto ai lavori di ampliamento dell’impianto che va avanti da due anni. Il nostro impegno come Provincia è quello di garantire la sicurezza dei lavoratori che non può non essere una priorità. L’azienda sta provvedendo a mettersi in regola, ma proseguiranno i controlli sui reparti e sulle linee».
 

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