‘Sapori d’autunno’ – Festa ed eventi in paese

COLFELICE – Una domenica davvero speciale quella che si appresta a vivere il paese, tra i festeggiamenti per una centenaria e un tuffo nei colori, sapori e suoni tradizionali con le manifestazioni “Voci di casa nostra” e “Sapori d’autunno”.
La giornata inizia alle 10 nel piazzale comunale con l’apertura degli stand gastronomici di “Sapori d’autunno” organizzata dall’associazione culturale “La compagnia… felice”, l’Unione dei Comuni “Municipi d’Europa” e l’amministrazione comunale; alle 13 è previsto il pranzo a base di minestra riscaldata in padella, salsicce, castagne e vino, mentre alle 18 verranno offerte frittelle a tutti. Alle 16 appuntamento immancabile in località Villafelice, a casa della signora Filomena Fraioli Lancia, per spegnere con lei le sue prime cento candeline. A lei il sindaco Bernardo Donfrancesco renderà omaggio per essere una testimone della storia del paese. Per questo, nella stessa giornata, grazie alla collaborazione con la Regione Lazio, l’amministrazione presenta “Voci di casa nostra”: dopo l’esibizione del gruppo folk “Cominia gens” della associazione Calamus, che si terrà alle 16 nel piazzale comunale, alle 17 nella sala consiliare la professoressa Giannetta Simonelli illustrerà canti popolari e religiosi del passato, tra cui la feste patronali di S. Gaetano e dell’Assunta, raccolti nella sua pubblicazione “Voci di casa nostra” edita nel 1996. La giornata si concluderà con la presentazione di alcuni canti antichi da parte dei cori di S. Gaetano e dell’Assunta, accompagnati dalla banda musicale di Arce del maestro Giuliano e da un coro della stessa città di Arce coordinato da Eleuterio Ciolfi.
«La manifestazione – ha detto il sindaco Donfrancesco – intende evidenziare il permanente legame tra le tradizioni, i suoni e i canti, le atmosfere e i colori della nostra terra. Grazie all’operosa e appassionata collaborazione dell’associazione “La compagnia… felice”, ci proponiamo inoltre di ricordare ed esaltare le produzioni tradizionali e i nostri piatti tipici: l’olio, il vino, la minestra di pane, le castagne, convinti – ha aggiunto – che la migliore conoscenza del proprio passato e delle proprie tradizioni consente di rispettare e apprezzare le tradizioni e le culture degli altri e contribuisce alla convivenza pacifica dei popoli».

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