Satira, ironia e devozione nel presepe vivente – Tanti gli ospiti presenti all’evento tra cui il vicesindaco di Rocca d’Arce Rocco Pantanella

Non è Natale alla Casa di Riposo Giardini Club Residence se non si svolge la rappresentazione vivente della Natività.
Anche quest’anno i “giovani anziani” hanno dato luogo ad una singolare rappresentazione del presepe, in chiave tra la satira, l’ironia e la devozione, utilizzando in gran parte il locale dialetto arcese. Comari, pettegole, personaggi in costume ciociaro, interpreti di figure paesane, stornelli ciociari, il suono dell’organetto, i magi e i personaggi classici del presepe hanno riempito due ore di spassoso e simpatico spettacolo. Non è mancata la “maga” che ha predetto il destino del prossimo anno per tutti gli ospiti ed il personale della Casa “Giardini”.
La mascotte degli ospiti “giovani anziani” è nubile, ha la veneranda età di 98 anni, non prende mai l’ascensore, fa le sue sei rampe di scale in una tirata, mangia e beve di tutto e non prende medicinali. Erano presenti allo spettacolo tra gli altri il sindaco di Colfelice, Bernardo Donfrancesco, il vicesindaco di Roccadarce Rocco Pantanella, il vice sindaco di Sora Andrea Petricca, il funzionario di Palazzo Chigi Bruno Zuffranieri, il funzionario dei Beni Culturali Alberto Muto, l’ins. Luciana Saccucci in rappresentanza del Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Arce. Tutti, nei loro interventi, hanno sottolineato l’importanza del modo di gestire l’ospitalità presso la Casa di Riposo tenendo occupati gli anziani con vivi interessi di natura squisitamente culturali. Nota di rilievo socioculturale è il fatto che i “giovani anziani” sono stati impegnati, col cuore, con la mente e con il corpo per un periodo di esercitazione di oltre due mesi. Sono stati solerti gli operatori Silvana Mollicone, titolare dell’Azienda, e le dott.sse Veronica Nardone e Maria Polselli.

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