‘Scuole a secco, colpevole carenza’ – A sostenerlo è il consigliere Marcello Marzilli

ARCE – «Scuole senz’acqua? Colpa dell’amministrazione comunale!».
A sostenerlo è il consigliere di minoranza Marcello Marzilli all’indomani dell’emergenza idrica che non ha risparmiato nemmeno gli edifici scolastici. Se oggi l’allarme igienico sanitario per i servizi igienici dei plessi è rientrato grazie al ripristino del flusso idrico, l’ex assessore non risparmia stoccate alla compagine guidata dal sindaco Simonelli.
«L’amministrazione – fa notare l’ex assessore alle Politiche sociali -  pur essendo informata delle problematiche connesse alla sospensione del flusso idrico, non ha attivato alcuna procedura di emergenza e di salvaguardia della salute degli studenti, degli insegnanti e dei bidelli. Da tre anni – prosegue Marcello Marzilli – la “brigata amministrativa” tiene tutta la popolazione scolastica della cittadina concentrata in un edificio di cui ho chiesto, più volte, fosse accertata l’idonietà statica senza ottenere risposte. E questo è inquietante. Ora anche questa emergenza. Il problema della mancanza d’acqua – spiega ancora – e della conseguente penosa condizione dei servizi igienici, è da attribuirsi non al gestore idrico ma a chi, assessore alla Pubblica istruzione in testa, avrebbe dovuto provvedere a farsi che a scuola non mancasse l’acqua per le emergenze e per l’uso igienico-sanitario. Fanno belle figure tutti i giorni, in tutti i settori – rincara il consigliere di “Arce nel Cuore” – e non argomentino, come al solito, che è colpa della amministrazione precedente perché sarei costretto a dire che condivido. Infatti, sfiducio, ora per allora, che era assessore alla Pubblica Istruzione e cioè Roberto Simonelli che, se non sbaglio – conclude sarcastico Marcello Marzilli – è l’attuale sindaco di Arce».
Intanto, contrariamente alla voce che si era sparsa nei giorni scorsi, si è appreso che tutti i plessi sono forniti di serbatoio di acqua con annesso autoclave, così come previsto dalla normativa antincendio e che gli stessi sarebbero andati in blocco a causa della mancanza del prezioso liquido.

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