Se i conti non tornano l’opposizione è vigile e tiene alta la guardia – Su delibere e costi tecnici

ARCE – Quei conti che non tornano, tra pareri contrari e possibili sviste.
Una serie di provvedimenti assunti dall’amministrazione comunale e dai funzionari incaricati hanno riscontrato lo stop contabile dell’ufficio finanziario e del lavoro dei consiglieri d’opposizione.
Emanuele Calcagni, durante l’ultima seduta di consiglio, ha interrogato l’assessore al Bilancio, Marco Marzilli, sui diritti di segreteria dovuti dai cittadini interessati al rilascio del parere paesaggistico, prodotto in sub delega dal professionista incaricato. Nella determinazione, l’Ufficio tecnico ha disposto la corrispondenza di diritti pari a 300 euro per ogni pratica.
«La somma corretta – ha detto Calcagni – è stabilita in 250 euro. Non si capisce come il responsabile del servizio abbia potuto elevare l’importo di 50 euro, visto che questa tipologia di tariffe sono state da tempo fissate e, oltretutto, la competenza è un’esclusiva prerogativa degli organi politici».
E, infatti, l’interrogazione-denuncia di Calcagni starebbe producendo effetti. Secondo indiscrezioni filtrate dalla casa comunale, si starebbe procedendo a una rettifica dell’atto per una «errata corrige».
Sempre in materia di determinazioni, anche l’incarico a un professionista nel campo della micro zonazione sismica avrebbe ricevuto il parere negativo da parte della responsabile dell’area contabile, in quanto nel bilancio comunale non ci sarebbero né somme né capitolati d’intervento per assicurare la copertura della spesa. Stessa sorte è toccata alla delibera n.143 della giunta municipale inerente la devoluzione di mutui residui per i lavori di ristrutturazione del bene confiscato alla criminalità in località Puzzaca. Nella nota della ragioneria si evidenzierebbe l’impossibilità al reperimento delle somme in quanto l’opera non risulta inserita nell’apposito piano triennale.
Un’altra delibera per l’incarico a un legale, è finita sotto la lente dell’opposizione in quanto non sarebbe fornita dal parere contabile.
Insomma, oltre alla carenza di risorse finanziarie, molti problemi sorgono sulle modalità per poter spendere quei pochi “spiccioli” a disposizione.

11