‘Se la difesa della Ciociaria non basterà i 91 sindaci riconsegnino le fasce tricolori’ – Emergenza rifiuti, interviene il gruppo di minoranza ‘Progetto comune’

ROCCA D’ARCE – Dopo il Consiglio comunale di ieri, che aveva come unico punto all’ordine del giorno la discussione sull’emergenza rifiuti in Ciociaria, chiara e netta è la posizione del gruppo di minoranza “Rocca d’Arce, progetto comune”, formato da Antonello Quaglieri, Tommaso Fraioli e Patrizio Di Folco.
«Come è noto l’emergenza della Capitale sta coinvolgendo la nostra Ciociaria – si legge nella nota del leader dell’opposizione -. Infatti, prima un decreto del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, poi la diffida del commissario per l’emergenza rifiuti Goffredo Sottile hanno imposto all’impianto di smaltimento di Colfelice di ricevere il 60% dei rifiuti prodotti a Roma, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano. Una quantità che metterebbe in crisi tutto il ciclo di lavorazione dell’immondizia, gestito dalla Saf, che, oggi, soddisfa i fabbisogni dei Comuni ciociari e la viabilità stessa dato l’elevato transito di automezzi. Noi come Gruppo consiliare di un paese a ridosso del territorio di Colfelice e quindi direttamente interessato da questa ulteriore ferita al territorio ciociaro ci associamo a tutte le iniziative di condanna verso i suddetti provvedimenti. La Ciociaria, a nostro avviso, per risollevarsi da questo periodo di crisi profonda deve necessariamente puntare alla valorizzazione del proprio territorio riportando alla luce le sue bellezze naturalistiche e sulla green economy per uno sviluppo del turismo e per la protezione dell’ambiente in modo da innescare quei processi imprenditoriali indispensabili per un rafforzamento dello sviluppo e delle identità locali. Proprio per queste ragioni non è accettabile subire un altro provvedimento mortificante per la nostra terra».
Da qui la proposta, senza mezzi termini lanciata da Antonello Quaglieri: «Se le azioni a tutela della Ciociaria non basteranno a scongiurare questo pericolo allora i 91 sindaci della Provincia siano pronti a riconsegnare le fasce tricolori in massa».

 

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