Serena, dopo 10 anni una ferita aperta – Sul palco, con Guglielmo Mollicone, altri parenti di giovani vittime

ARCE – Il sorriso di Serena nel ricordo di un paese.
Sono passati dieci lunghi anni da quel tragico delitto. Sono tanti gli elementi che segnano inesorabilmente questo tempo passato. Tra tutti, senz’altro quello di esser trascorso inutilmente per la ricerca di una verità che sembra sempre non possa più attendere, e invece…
Ma probabilmente quello che di più ha colpito al cuore dei numerosi arcesi presenti alla manifestazione “Indimenticabile Serena”, sono le tantissime lettere lette dai bambini delle scuole elementari di Arce, Colfelice e Roccadarce.
«Cara Serena, quando tu venivi uccisa, io ancora non ero nato…».
La dimensione del tempo s’infrange con le parole di questi ragazzi che parlano di Serena come fosse una loro sorella maggiore. È forse la testimonianza più netta di tanti discorsi rinchiusi in un vortice, purtroppo, senza uscita. Certo sul palco assieme a Guglielmo sono state dette tante belle parole, a cominciare da quelle di Letizia Lopez (sorella di Rosaria vittima nel massacro del Circeo) che ha chiesto a gran voce la verità sull’omicidio di Arce, sottolineando come questa sia cosa diversa dalla giustizia. Oppure le preoccupazioni di Anna Cellucci (mamma di Adriana Tamburrini) che ha parlato di un sistema che non garantisce pene adeguate. Molto interessanti anche i punti di vista dei giornalisti intervenuti, tra i quali Pino Scaccia e Deborah Ergas.
La manifestazione si era aperta al mattino con l’allestimento degli stand informativi dell’Anpa (Associazione Nazionale Protezione Animali), della Coperativa “I Naviganti Bianconiglio” (per la tutela e la protezione di minori e fasce deboli), dell’Ares 118, dell’Edicolè Mandadori e della Guardia di Finanza Unità Cinofila. Poi il programma della giornata è andato avanti con la realizzazione di una mostra estemporanea a cura dei ragazzi dell’Istituto d’Arte “Anton Giulio Bracaglia” a cui si sono aggiunti i tantissimi disegni inviati dalle scolaresche del paese. Nel primo pomeriggio ci sono stati una serie di spettacoli degli artisti di strada e quindi il pubblico incontro. Dopo il convegno è stata celebrata una messa in memoria di Serena e alle 21.30 si è tenuta la fiaccolata per le vie del paese. Assieme al maestro Guglielmo, papà di Serena, hanno partecipato il sindaco di Arce Roberto Simonelli, quello di Colfelice Bernardo Donfrancesco, il consigliere regionale Anna Maria Tedeschi e tantissimi cittadini.

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