Serena, ieri nuova udienza a Cassino – Conferito l’incarico al Racis di Roma

ARCE – Omicidio Mollicone verso nuovi accertamenti: ieri mattina l’udienza a Cassino per conferire l’incarico agli investigatori del Racis di Roma. Saranno loro ad estrarre il dna dall’impronta sul nastro che legava la giovane studentessa di Arce.
E’ stato affidato ai carabinieri del Racis di Roma l’incarico per il secondo accertamento tecnico sull’omicidio di Serena Mollicone, la diciottenne scomparsa e ritrovata uccisa, legata e imbavagliata undici anni fa nel boschetto di Fonte Cupa di Anitrella, che nei giorni scorsi ha preso il nome di “Fonte Serena”.
L’udienza si è svolta ieri mattina alla procura di Cassino, alla presenza del procuratore Mario Mercone, titolare dell’inchiesta, degli avvocati di parte dei carabinieri del Racis e del papà di Serena, Guglielmo Mollicone. I carabinieri del raggruppamento investigazioni scientifiche dovranno ultimare gli accertamenti tecnici iniziati lo scorso luglio ed estrarre l’impronta digitale dalla ricevuta della visita orto panoramica della studentessa di Arce. Per quanto riguarda il profilo genetico, gli investigatori del Racis dovranno invece estrarre il dna dall’impronta trovata sul nastro utilizzato per legare Serena e poi compararlo con quello dei sei indagati e di altre persone presenti nella banca dati. Attualmente, per l’omicidio della studentessa di Arce restano indagati con le ipotesi di omicidio volontario e occultamento di cadavere l’ex fidanzato di Serena, M. F. e sua madre R. P., l’ex maresciallo dei carabinieri F. M., sua moglie e il figlio della coppia, e il carabiniere F. S.. Per tutti e sei l’esame del Dna e delle impronte digitali, svolto a luglio sempre dal Racis di Roma, ha dato esito negativo.

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