Serena, prelevati i Dna – Le tracce genetiche dei 6 indagati verranno comparate con le nuove prove

ARCE – Eseguito il test del Dna sui 6 indagati per l’omicidio di Serena Mollicone.
Nel pomeriggio di ieri, una ressa di giornalisti e fotografi accalcati davanti al Comando provinciale dei carabinieri di Frosinone, al comando del colonnello Antonio Menga, ha accompagnato le operazioni di prelievo di Dna dai sei indagati per l’assassinio della studentessa di Arce uccisa nel 2001. Tra alcuni giorni saranno resi noti i risultati che daranno una svolta al caso ormai “congelato” da undici anni. Speranza ma anche rabbia per la conclusione che ancora stenta ad arrivare sono i sentimenti che in queste ore accompagnano le operazioni criminologiche supervisionate dal professor Novelli, consulente incaricato dalla Procura di Cassino. I profili genetici e le impronte dei sei indagati saranno incrociati con due profili genetici maschili individuati su vestiti della ragazza e con una impronta digitale trovata sul nastro adesivo che legava le caviglie di Serena. Ma non si può distogliere l’attenzione neanche dalle importanti tracce vegetali emerse dai suppletivi riscontri e poi comparate con l’ambiente naturale del boschetto di Fonte Cupa e dell’ex carcere situato nei pressi della caserma dei carabinieri di Arce. La professoressa Antonella Canini, ordinaria di Botanica all’Università di Tor Vergata, accompagnata dal maresciallo Salvatore Pletto del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando dei Carabinieri di Frosinone, ha eseguito l’analisi sulle tracce vegetali. Di tutto questo si è poi discusso durante un summit avvenuto tra il procuratore Mario Mercone e i responsabili del Ris di Roma. Ma ora a scrivere l’ultima parola sulla drammatica vicenda sarà la prova inappellabile del Dna.

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