Si prepara un’assise di fuoco – Marcello Marzilli: nessuna rottura con il passato

ARCE – Torna a riunirsi il consiglio comunale, tra vecchi sconti e nuove polemiche. Si terrà domani sera alle 19 una nuova riunione della massima assise civica.
Ad appena una settimana di distanza dalla precedente seduta, maggioranza ed opposizione torneranno a confrontarsi sulle questioni amministrative locali. Al primo punto è prevista l’approvazione del regolamento sull’Imu. Poi si discuterà dello scioglimento della convenzione tra i comuni di Arce e Colfelice per quel che concerne l’ufficio del segretario comunale in forma associata. Al terzo ed ultimo punto, invece, si parlerà del piano regionale dei rifiuti varato dalla giunta Polverini e delle ricadute per il territorio.
Intanto, ieri pomeriggio, parte dell’opposizione si sarebbe incontrata per mettere a punto una serie di interventi ed interrogazioni da sottoporre all’esecutivo guidato dal sindaco Roberto Simonelli. Le parole del primo cittadino, che nell’ultimo consiglio ha criticato aspramente il modo di fare opposizione, avrebbero spinto i consiglieri di minoranza a serrare i ranghi e a riprendere, senza sconti la campagna di contestazione alla gestione della lista “Liberamente per Arce”.
«Il clima acido di questi tempi – ci spiega Marcello Marzilli – nasce quando la “morale” la vogliono fare personaggi che, in maggioranza o in opposizione, sono stati protagonisti di una stagione difficile. Nasce anche quando – prosegue ancora – ricorrendo ai famosi due pesi e due misure, qualcuno vuole assolvere il sindaco Simonelli e anzi lo definisce come uno “statista”, mentre questi è stato uno di quelli che contavano (assessore e vicesindaco) nelle precedenti amministrazioni Germani e Corsetti. Contava, ma non partecipava. Era discreto. La verità – fa notar l’ex assessore alle Politiche Sociali – è che l’attuale amministrazione non è stata una reale rottura con il passato. Anzi si è posta in una posizione di “continuità di fatto” nei modi e nelle prassi. A chi dice che la maggioranza è ingiuriata tutti i giorni rispondo che non è vero. Non ci sono insulti gratuiti e denigrazioni. Ci sono critiche, distinguo, contestazioni. La maggioranza può smentire con antitesi adeguate. Con altri fatti. E sono proprio i fatti che io mi aspetto. Singolare poi che la lamentarsi dell’opposizione siano coloro che nella scorsa consiliatura si sono distinti in tante clamorose iniziative. Ivi compresa l’occupazione della sala consiliare e le battaglie sul palazzo di vetro, sull’accesso agli atti, sulle opere pubbliche. Azioni legittime a quel tempo – ha concluso Marzilli – ora, invece, divenute quasi atti di lesa maestà».

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